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Vegano · Torte vegan

Torta di pere e noci vegana senza burro e uova

Aggiornato il 15 ottobre 20264 capitoli
Gli ingredienti che sostituiscono burro e uova nell'impasto

Gli ingredienti che sostituiscono burro e uova nell'impasto

La torta di pere e noci vegana rinuncia a burro e uova senza perdere morbidezza, perché ciascuno di questi ingredienti ha un sostituto vegetale che svolge la stessa funzione. Il grasso lo porta l'olio di semi, di girasole o di mais, che rende l'impasto umido e non copre il profumo della frutta; se preferisci un sapore più deciso puoi usare un olio extravergine delicato. La parte liquida che nelle torte classiche viene dalle uova è affidata a una bevanda vegetale, di soia, avena o mandorla, e volendo a qualche cucchiaio di yogurt di soia, che aggiunge un po' di acidità e aiuta il lievito per dolci a lavorare meglio. Per dolcificare va bene lo zucchero di canna, oppure una parte di sciroppo d'acero al posto del miele, che non è vegano. Completa con farina 0 o 00, una bustina di lievito, un pizzico di sale e una spolverata di cannella: con queste basi l'impasto lega da solo e non serve nessun legante particolare, così la preparazione resta semplice anche per chi non ha mai fatto un dolce senza uova.

Quali pere e quali noci scegliere a ottobre

Il risultato dipende molto dalla frutta, quindi scegli pere al giusto punto di maturazione: non acerbe, perché resterebbero dure e poco profumate, ma nemmeno troppo molli, perché in cottura rilascerebbero acqua e inzupperebbero la base. Le varietà più adatte sono quelle con polpa soda che regge il calore del forno, come la Kaiser, l'Abate o la Williams, tutte facili da trovare in autunno. Lava i frutti, sbucciali se preferisci una consistenza più uniforme oppure lascia la buccia, che in cottura si ammorbidisce, e tagliali a tocchetti; bagnali subito con qualche goccia di succo di limone così non anneriscono mentre prepari il resto. Per le noci usa gherigli freschi di stagione, spezzettati grossolanamente con il coltello o con pochi colpi di mixer: se li tritassi troppo fini si perderebbero nell'impasto e non sentiresti più la croccantezza che fa da contrasto con la pera. Se hai tempo, tostali qualche minuto in padella senza condimenti e lasciali raffreddare prima di unirli all'impasto: il profumo diventa più intenso e il sapore meno amaro.

Preparazione e cottura: tempi e temperatura del forno

Il procedimento richiede una sola ciotola. Versa prima gli ingredienti liquidi, cioè olio, bevanda vegetale, zucchero e l'eventuale sciroppo, e mescolali con una frusta fino a ottenere un composto omogeneo; aggiungi poi la farina setacciata con il lievito, poco per volta, e lavora fino a quando non vedi più grumi. Solo alla fine incorpora pere e noci con una spatola, con movimenti delicati, per non schiacciare la frutta. Versa il tutto in una tortiera da circa 24 centimetri foderata con carta forno e livella la superficie con il dorso di un cucchiaio. Cuoci in forno statico già caldo a 180 gradi per circa 40-45 minuti; verifica con uno stecchino infilato al centro, che deve uscire asciutto. Se la superficie scurisce troppo prima che l'interno sia pronto, copri con un foglio di carta forno negli ultimi minuti. Lascia intiepidire nello stampo prima di sformare, perché una torta senza uova appena sfornata è più fragile e si rompe con facilità.

Varianti golose e come conservare la torta

Una volta presa confidenza con la ricetta base puoi personalizzarla secondo i gusti di casa: una manciata di gocce di cioccolato fondente, purché senza latte, sta bene con la pera, così come un pizzico di zenzero o di noce moscata accanto alla cannella. Se vuoi una versione più scenografica, tieni da parte una pera, tagliala a fette sottili e disponile a raggiera sulla superficie prima di infornare, con una spolverata di zucchero di canna che in cottura caramella leggermente. Per conservarla aspetta che sia completamente fredda, poi coprila con una campana o avvolgila nella pellicola e tienila in frigorifero, dove si mantiene qualche giorno; ricorda di tirarla fuori un po' prima di servirla, così la mollica torna morbida e il profumo delle noci si sente di nuovo.

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