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Vegano · Torte vegan

Torta di zucca vegana: ricetta soffice e semplice

Aggiornato il 01 ottobre 20264 capitoli
Scegliere la zucca e gli ingredienti giusti

Quale zucca scegliere e con quali ingredienti abbinarla

La riuscita di una torta di zucca vegana comincia dalla zucca che metti nel carrello. Cerca varietà a polpa asciutta e zuccherina, come la Delica, la Violina o la Butternut: cedono poca acqua in cottura e portano un sapore pieno. Le zucche grosse da minestra, con polpa chiara e fibrosa, sono molto più acquose e appesantiscono l'impasto. Se compri un pezzo già tagliato, controlla che la polpa sia compatta, di colore vivo e senza parti molli. Per la purea, cuoci la zucca a tocchetti in forno a 180 gradi per circa 25-30 minuti, oppure a vapore: lessandola in acqua bollente si impregnerebbe, e l'acqua in eccesso è il motivo per cui molte torte restano gommose al centro. Frullala ancora calda fino a ottenere una crema liscia, senza filamenti, e lasciala raffreddare. Sul fronte delle farine, la 00 dà struttura mentre una parte di farina di mandorle porta grasso e morbidezza; il lievito per dolci è indispensabile, perché senza uova nessun altro ingrediente dà volume. Completa con olio di semi al posto del burro, latte vegetale di soia o di mandorla, zucchero, un pizzico di sale e le spezie che stanno bene con la zucca: cannella, noce moscata e, se ti piace una nota più pungente, un velo di zenzero in polvere.

L'impasto in una sola ciotola, con la frusta a mano

Con la purea pronta e raffreddata, l'impasto si fa in una ciotola sola e senza fruste elettriche. Sciogli lo zucchero in poca acqua o nel succo d'arancia filtrato, così non resta granuloso; unisci la crema di zucca, l'olio di semi e il latte vegetale, poi lavora con la frusta a mano finché il composto non è omogeneo e di un arancio uniforme. A questo punto setaccia sopra la farina 00, la farina di mandorle, il lievito, il sale e le spezie: setacciare non è un vezzo, evita i grumi e distribuisce il lievito in modo regolare. Mescola dal basso verso l'alto e fermati appena la farina è assorbita, perché continuare svilupperebbe il glutine e la tua torta di zucca vegana uscirebbe gommosa invece che soffice. L'impasto giusto è liscio, lucido e cola dal cucchiaio in un nastro pesante: se risulta troppo fluido aggiungi un cucchiaio di farina, se fa fatica a scendere allungalo con un goccio di latte vegetale. Versalo subito in uno stampo a ciambella unto e infarinato, oppure foderato con carta forno, perché il lievito inizia ad agire appena incontra i liquidi; livella la superficie con il dorso di un cucchiaio e batti una volta lo stampo sul piano di lavoro per far salire le bolle d'aria più grosse.

Cottura in forno e prova dello stecchino

Inforna senza attese, in forno statico già a 180 gradi, con lo stampo nella parte centrale. Il tempo oscilla tra 35 e 45 minuti e dipende dalla potenza del forno, dal diametro dello stampo e da quanta purea hai usato: una ciambella bassa sta sul minimo, uno stampo colmo arriva al massimo. Nei primi venti minuti lascia lo sportello chiuso, perché un calo improvviso di calore in piena lievitazione fa abbassare il centro e quella fossetta non si recupera. Quando la superficie è gonfia e leggermente screpolata, fai la prova dello stecchino al centro: se esce asciutto la cottura è finita, se porta via impasto appiccicoso prosegui cinque minuti abbassando a 160 gradi, così l'interno completa la cottura senza che il bordo si secchi. Se invece colora troppo in fretta, coprila con un foglio di carta forno. Lasciala poi riposare dieci minuti nello stampo, il tempo che la struttura si assesti, e capovolgila su una gratella fino a raffreddamento completo: una torta di zucca vegana ancora tiepida si sbriciola sotto il coltello e qualsiasi glassa colerebbe via.

Decorazioni semplici e come conservarla

Fredda, la torta di zucca vegana regge benissimo anche senza aggiunte: un velo di zucchero a velo passato al setaccio poco prima di servirla è spesso quanto basta, perché la polpa porta già una dolcezza sua. Se la vuoi più golosa, sciogli a bagnomaria del cioccolato fondente privo di derivati del latte con un cucchiaino di olio di cocco e distendi la glassa sulla torta completamente fredda, aiutandoti con il dorso del cucchiaio; in una ventina di minuti si rassoda. Funziona anche una pioggia di granella di mandorle tostate, se la metti quando la superficie è ancora appena appiccicosa. Per conservarla tienila sotto una campana di vetro o avvolta nella pellicola, in un luogo fresco e asciutto: resta morbida due o tre giorni e il giorno dopo è perfino più umida, perché l'acqua della purea si distribuisce e le spezie si sentono di più. Il frigorifero la indurisce e ne spegne il profumo, quindi usalo solo se l'hai glassata e la giornata è calda, togliendola mezz'ora prima di portarla in tavola.

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