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Senza Glutine · La celiachia

Dolci delle feste e celiachia: evitare contaminazioni in cucina

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché i dolci delle feste sono il momento più delicato per chi è celiaco

Perché i dolci delle feste sono il momento più delicato per chi è celiaco

Durante le feste la cucina di casa cambia ritmo: si impastano biscotti, si stendono sfoglie, si setacciano farine per torte e pandolci, spesso con più persone che lavorano fianco a fianco. È proprio questa abbondanza a rendere i dolci delle feste il momento più delicato per chi convive con la celiachia. La farina di frumento, a differenza di una briciola di pane, si disperde nell'aria in una polvere finissima che si posa su piani, utensili e ciotole anche a distanza, e resta sospesa per un tempo che non si riesce a valutare a occhio. Vale la pena ricordare che un alimento può dirsi senza glutine quando ne contiene meno di 20 parti per milione, cioè circa 20 milligrammi per chilo: una soglia bassissima, che una sola spolverata di farina sbagliata può bastare a superare. Per questo controllare gli ingredienti non è sufficiente; conta altrettanto come li lavori, dove li appoggi e con che cosa li mescoli. Se in famiglia c'è una persona celiaca, la scelta più serena è preparare tutti i dolci della festa senza glutine, così da eliminare il problema alla radice e lasciare che ognuno assaggi tutto senza domande.

Organizzare piano di lavoro, utensili e forno prima di iniziare

Parti dal piano di lavoro: lavalo con acqua calda e detergente e asciugalo con un panno pulito, perché spostare le briciole con la mano o con uno straccio già usato non serve a nulla. Se in casa si cuociono anche dolci tradizionali, prepara prima quelli senza glutine, quando superfici e aria sono ancora pulite, e solo dopo passa agli impasti con farina di frumento. Dedica alla pasticceria senza glutine un set di utensili riconoscibile: ciotole, fruste, spatole, un setaccio, un mattarello e qualche stampo, meglio se di colore diverso o conservati in un contenitore chiuso. Fai attenzione agli oggetti porosi o difficili da pulire, come i mattarelli di legno, le teglie graffiate, i taglieri segnati e le tasche da pasticcere in tessuto: trattengono residui negli incavi e vanno riservati a un solo uso. Anche il forno merita un pensiero. Inforna i dolci senza glutine su carta forno nuova e, se puoi, non insieme a preparazioni con farina di frumento, soprattutto se usi la ventilazione. Planetaria, sbattitore e frullatore tornano sicuri se smonti le parti a contatto con l'impasto e le lavi a fondo, mentre il tostapane di famiglia, pieno di residui, va tenuto lontano da ogni ingrediente destinato a una persona celiaca.

Gli ingredienti da controllare: lievito, cacao, canditi e decorazioni

Molti ingredienti di pasticceria sembrano innocui e invece possono nascondere glutine tra gli additivi o arrivare da stabilimenti che lavorano anche il frumento. Controlla l'etichetta di lievito in polvere, amido, zucchero a velo, cacao, cioccolato, torrone, canditi, frutta secca tostata, creme spalmabili, aromi e decorazioni colorate, e preferisci i prodotti che dichiarano espressamente l'assenza di glutine o riportano il simbolo della spiga barrata. La dicitura che segnala la possibile presenza di tracce va presa sul serio, soprattutto per un consumo abbondante come quello delle feste. Una volta aperte, le confezioni diventano a loro volta un punto critico. Il barattolo di zucchero in cui è entrato un cucchiaio appena uscito dalla farina di frumento, il burro inciso con un coltello usato per i biscotti tradizionali o il vasetto di marmellata condiviso perdono la loro sicurezza. Tieni una scorta di ingredienti riservata alla preparazione senza glutine, segnalala con un'etichetta e preleva sempre con posate pulite: è un'abitudine che costa poco e che evita di dover buttare un impasto a metà lavoro.

Cottura, servizio e conservazione: i dolci restano sicuri fino alla tavola

Le attenzioni non finiscono quando l'impasto è pronto. Se friggi struffoli, frittelle o chiacchiere senza glutine, usa olio fresco e una pentola pulita, perché l'olio in cui sono già passati dolci con farina di frumento porta con sé residui invisibili. Lo stesso vale per lo zucchero a velo spolverato con un setaccio usato per altre preparazioni e per il cioccolato fuso in una ciotola non lavata a fondo. In tavola, servi i dolci senza glutine su un piatto separato, con una paletta o una pinza dedicata, e disponili lontano dai vassoi tradizionali per evitare che briciole e scambi di posate li raggiungano. Se gli ospiti non sanno distinguerli a vista, un piccolo cartellino risolve ogni dubbio. Per gli avanzi, scegli contenitori chiusi e riconoscibili, da riporre separati dagli altri dolci. Quando porti un dolce a casa di parenti, chiedi con semplicità uno spazio pulito dove appoggiarlo e spiega perché: parlarne prima evita imbarazzi e permette a chi è celiaco di vivere la festa come tutti gli altri.

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