Selezione di latte e formaggi

Alimenti senza lattosio

Prosciutto crudo senza lattosio

Il prosciutto crudo senza lattosio è l'unico salume completamente sicuro e adatto alla dieta degli intolleranti a questa sostanza!

di Redazione

21 luglio 2017

Gli alimenti senza lattosio

L'intolleranza al lattosio richiede un'alimentazione priva di cibi contenenti questo zucchero. Infatti, chi ha questo problema non riesce a digerire la sostanza a causa dell'assenza della lattasi, l'enzima preposto alla scomposizione nei due zuccheri semplici, il glucosio e il galattosio. Al fine di eliminare il lattosio non si devono escludere soltanto alimenti quali latte, formaggi e altri prodotti caseari ma tutti quelli, come il prosciutto cotto, in cui sia contenuto. Tra gli alimenti consumabili in modo sicuro ci sono, in primo luogo, il latte e i derivati che subiscono un processo di delattosazione o separazione chimica dello zucchero complesso e, in secondo luogo, i cibi che non contengono questa sostanza nè a livello di composizione naturale, nè a livello di produzione e/o conservazione, come il prosciutto crudo senza lattosio.

Il prosciutto crudo senza lattosio

Il prosciutto crudo senza lattosio è uno dei pochi salumi, insieme alla bresaola di manzo o equina, completamente privo di questa sostanza. Questi salumi sono DOP o IGP e devono seguire un disciplinare di produzione al fine di mantenere le certificazioni. Il disciplinare del prosciutto crudo è chiaro nel prevedere ogni singolo ingrediente. Lo zucchero complesso del latte non viene utilizzato in nessuna fase della produzione di questo salume e, quindi, gli intolleranti al lattosio che lo consumano non incorrono in alcun rischio. Al contrario, invece, altri insaccati quali la mortadella, il salame, la salsiccia e gli altri ricavati dalla carne di maiale devono essere inseriti nella dieta con attenzione. In effetti, almeno che non ci sia scritto espressamente "senza lattosio", si deve presumere che lo contengano.

Il prosciutto crudo e i salumi stagionati

Le carni non contengono naturalmente il lattosio e, tuttavia, spesso viene utilizzato come conservante o per il colore. Nel settore della salumeria a volte ci sono produttori di prosciutto crudo senza lattosio e, allo stesso tempo, di salumi quali il prosciutto cotto, la pancetta, che spesso contengono lo zucchero in questione. In questo caso sussiste un rischio di "contaminazione incrociata" perché gli insaccati sono prodotti all'interno dello stesso stabilimento e, quindi, anche il prosciutto crudo potrebbe venire a contatto con il lattosio. Chi produce insieme sia i prosciutti crudi, sia i salumi stagionati, allora, deve mettere in atto una serie di precauzioni. Solo così, una volta effettuati gli opportuni controlli, potrà inserire l'indicazione "senza lattosio" a tutela dei consumatori intolleranti.

Idee originali di piatti al prosciutto crudo

Il prosciutto crudo senza lattosio è un insaccato della tradizione artigianale italiana, adatto ad ogni tipo di piatto semplice o elaborato. Questo delizioso salume italiano è ideale come antipasto o spuntino e, tuttavia, è anche un ottimo condimento per un primo o un secondo piatto. È possibile optare per la farcitura di un classico panino oppure per un'insalata fresca con cubetti di prosciutto crudo. È anche un ottimo ingrediente per la salsa di pomodoro con cui condire la pasta. Il suo sapore leggermente sapido, la delicatezza e l'aroma intenso conferiscono un gusto indimenticabile ad ogni pietanza nella quale viene utilizzato. È un alimento estremamente versatile che può diventare il pezzo forte del vostro pranzo, cena o spuntino privo di lattosio, facendo attenzione che ogni ingrediente ne sia privo.

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Domande frequenti

  • Il prosciutto crudo è naturalmente privo di lattosio?
    Sì, il prosciutto crudo è naturalmente privo di lattosio poiché è ottenuto esclusivamente da carne suina, sale e spezie. A differenza di molti altri salumi o carni lavorate, la sua produzione tradizionale non prevede l'aggiunta di ingredienti derivati dal latte. Tuttavia, è fondamentale verificare l'etichetta per assicurarsi che non siano stati aggiunti additivi o conservanti contenenti lattosio durante il processo industriale. La certificazione DOP o IGP garantisce inoltre il rispetto di un disciplinare rigoroso che esclude tali sostanze.
  • Posso mangiare il prosciutto crudo se ho un'intolleranza lieve al lattosio?
    In linea generale, sì. Poiché il prosciutto crudo non contiene lattosio intrinseco, è considerato sicuro per la maggior parte delle persone intolleranti. L'unica eccezione riguarda casi di estrema sensibilità o allergia alle proteine del latte, dove bisogna prestare attenzione al rischio di contaminazione incrociata negli stabilimenti che producono anche formaggi o salumi lattiero-caseari. Se lo stabilimento applica rigorose norme igieniche e dichiara esplicitamente "senza lattosio", il prodotto è generalmente ben tollerato.
  • Quali altri salumi sono sicuri per chi soffre di intolleranza al lattosio?
    Oltre al prosciutto crudo, altri salumi stagionati come la bresaola (di manzo o cavallo) e il capocollo sono solitamente privi di lattosio, in quanto composti solo da carne e sale. Attenzione però ai salumi freschi o cotti: mortadella, salsicce, wurstel e prosciutto cotto spesso contengono lattosio come additivo conservante o colorante. Per questi ultimi, è obbligatorio leggere attentamente l'elenco degli ingredienti o cercare il marchio specifico "senza lattosio" sulla confezione.
  • Cos'è la contaminazione incrociata e come mi protegge?
    La contaminazione incrociata avviene quando un alimento privo di lattosio entra in contatto con tracce di lattosio presenti in un altro prodotto nello stesso stabilimento. Ad esempio, se un'azienda produce sia prosciutto crudo che formaggi, il rischio esiste. I produttori seri adottano protocolli di pulizia severi, turni di produzione separati e test di laboratorio per garantire l'assenza di residui. Solo dopo aver verificato l'assenza di contaminanti possono apporre in etichetta la dicitura "senza lattosio", tutelando così i consumatori più sensibili.

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