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Arrosto vegano di lenticchie e castagne

Aggiornato il 13 ottobre 20264 capitoli
Gli ingredienti: quali lenticchie e quali castagne scegliere

Gli ingredienti: quali lenticchie e quali castagne scegliere

L'arrosto vegano di lenticchie e castagne nasce da pochi ingredienti di stagione, ma la riuscita dipende da come li scegli. Per la base preferisci lenticchie piccole e dalla buccia sottile, come quelle di montagna, perché cuociono in fretta senza ammollo e si legano bene. Le lenticchie rosse decorticate, invece, si disfano troppo e danno un impasto molle. Le castagne puoi usarle fresche, lessate e sbucciate, oppure già cotte e confezionate al naturale, che ti fanno risparmiare tempo nei giorni di festa: in entrambi i casi servono castagne intere o in pezzi, non la farina, perché nell'arrosto devono restare piccoli bocconi dolci e farinosi che contrastano la nota terrosa del legume. Completa la lista con un soffritto di cipolla, carota e sedano, qualche fungo champignon o porcino per dare profondità, una manciata di noci tostate per la croccantezza e aromi autunnali come rosmarino, timo e alloro. Per legare senza uova ti servono farina di ceci o fecola di patate, un cucchiaio di concentrato di pomodoro e, se vuoi, poco pangrattato, da sostituire con farina di riso se desideri una versione adatta anche a chi evita il glutine. Sale, pepe e olio extravergine di oliva completano la spesa.

Come preparare l'impasto perché resti compatto al taglio

Cuoci le lenticchie in acqua non salata con una foglia di alloro, scolandole quando sono tenere ma ancora intere, e lasciale asciugare bene: l'acqua in eccesso è la prima causa di un arrosto che si sbriciola. Nel frattempo fai appassire il trito di cipolla, carota e sedano in poco olio a fuoco medio, unisci i funghi a pezzetti con rosmarino e timo e prosegui finché il fondo della padella è asciutto, perché i funghi rilasciano molta acqua e la restituirebbero in forno. Frulla circa due terzi delle lenticchie con una parte delle castagne schiacciate, il concentrato di pomodoro, la farina di ceci, sale e pepe, fermandoti quando il composto è legato ma ancora granuloso. Trasferiscilo in una ciotola e unisci le lenticchie rimaste intere, il soffritto con i funghi, le castagne a pezzi e le noci tritate grossolanamente. Questa doppia consistenza, una parte cremosa e una grossolana, distingue l'arrosto vegano di lenticchie e castagne da un comune polpettone: la parte frullata lega, quella intera dà struttura e fette in cui gli ingredienti si vedono. Lascia riposare l'impasto una decina di minuti, così farina e fecola assorbono i liquidi. Se risulta ancora troppo morbido, aggiungi un cucchiaio di farina alla volta, verificando che una pallina tenga la forma tra le dita.

Cottura in forno in due passaggi e glassatura della crosta

Fodera uno stampo da plumcake con carta forno leggermente unta, riempilo con l'impasto premendo bene con il dorso di un cucchiaio per non lasciare bolle d'aria e livella la superficie. Cuoci in forno statico già caldo a circa 180 gradi fino a quando il bordo si stacca dalle pareti e la superficie è asciutta al tatto. Lascia intiepidire nello stampo per qualche minuto prima di sformare, perché da caldo l'arrosto è ancora fragile e un movimento brusco può incrinarlo. Qui arriva il passaggio che distingue l'arrosto da un semplice sformato: prepara una glassa mescolando concentrato di pomodoro, salsa di soia o tamari, un filo di olio e un cucchiaino di sciroppo d'acero, spennellala su tutti i lati e rimetti l'arrosto in forno su una teglia per una seconda cottura breve. La glassa si asciuga, si scurisce e forma una crosta lucida e uniforme che tiene insieme le fette e ricorda la superficie caramellata di un arrosto tradizionale. Per una variante più ricca da festa puoi avvolgere l'arrosto già sformato in una sfoglia vegana, spennellarla con bevanda di mandorla o di soia e cuocere finché è dorata. In ogni caso lascia riposare l'arrosto vegano di lenticchie e castagne almeno un quarto d'ora prima di affettarlo con un coltello a lama liscia.

Salsa, contorni e consigli per servirlo alle feste

L'arrosto si porta in tavola intero e si affetta davanti agli ospiti, come faresti con un arrosto classico: è questo gesto a renderlo un secondo da festa e non un piatto di ripiego. La salsa va servita a parte o versata sul fondo del piatto, mai sopra, così la crosta glassata resta intatta fino al taglio. Una riduzione di funghi porcini e vino rosso, legata con un cucchiaino di fecola, è l'accompagnamento più in sintonia con castagne e lenticchie. Se preferisci qualcosa di più fresco, una salsa alla melagrana leggermente agrodolce alleggerisce il boccone e porta colore sul piatto. Come contorno scegli patate al forno con rosmarino, cavolo nero saltato con aglio oppure una purea di zucca: sapori autunnali che accompagnano il legume senza coprirlo. Per guarnire bastano rametti di rosmarino, qualche castagna intera e chicchi di melagrana. Il vantaggio organizzativo è notevole: puoi preparare l'arrosto vegano di lenticchie e castagne il giorno prima, conservarlo in frigorifero già cotto e glassarlo al momento, oppure congelarlo a fette e scaldarlo in forno coperto. Ti resta il tempo di dedicarti alle altre portate, mentre il secondo migliora riposando perché i sapori si fondono e le fette si compattano.

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