Caciocavallo affettato

Latte e formaggi biologico

Caciocavallo biologico

Il caciocavallo biologico per gusto e qualità conquista tutti. La forma caratteristica, l'odore e il sapore ne fanno uno dei formaggi più apprezzati.

di Redazione

22 agosto 2017

Che cos'è il caciocavallo biologico

Il caciocavallo biologico si ottiene a partire dal latte vaccino e viene lavorato in una forma caratteristica (con la pancia grande e la testa piccola) che lo rende unico e riconoscibile a prima vista. Tra le sue peculiarità sicuramente va nominata la sua crosta sottile e liscia che va dal bianco crema al colore bruno nella variante affumicata. La sua stagionatura può essere di poche settimane fino ad arrivare a quattro anni, ovviamente con il passare del tempo diventa più duro e consistente e anche il sapore si fa più deciso (restando comunque sempre dolce). Una curiosità davvero particolare è legata al nome che deriva dall'usanza di far stagionare i formaggi legati due a due e posti "a cavallo" di una pertica. Il caciocavallo è un formaggio tipico del meridione, quali Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Molise, mantenendo pressappoco lo stesso sapore delicato in tutte le sue varianti regionali.

La qualità tipica del caciocavallo biologico

Il caciocavallo biologico è un prodotto sano che ottiene il favore di tutti in quanto unisce la tradizionale filatura a partire esclusivamente da latte di vacca, caglio di capretto o di agnello e sale, alla certezza dell'utilizzo di materie prime salubri grazie alla certificazione biologica. Per definirsi biologico un caciocavallo deve essere prodotto con tutti ingredienti biologici. Vale a dire che il latte vaccino e il caglio devono provenire da allevamenti di tipo estensivo, con stabulazione fissa o al pascolo ma in ogni caso nel rispetto dello spazio necessario a garantire la salute e il benessere degli animali. Altro fattore niente affatto trascurabile per ottenere la certificazione biologica riguarda l'alimentazione delle vacche, che deve essere esclusivamente foraggio che proviene da agricoltura biologica.

Caratteristiche del caciocavallo biologico

Questo formaggio ha un importante valore nutrizionale in quanto è un'ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, di calcio, fosforo e vitamine del gruppo B (in particolare la riboflavina). Inoltre è una rilevante fonte energetica che viene fornita in primo luogo dai lipidi, poi dalle proteine e infine dai carboidrati che sono contenuti solo in piccola parte. Sicuramente è poco indicato per chi ha problemi di obesità o di sovrappeso, mentre è consigliato nell'alimentazione dei più piccoli perché necessitano di calcio per la corretta crescita ossea e per la prevenzione e la cura dell'osteoporosi, sempre per la presenza di calcio. Un'ultima curiosità riguarda il fatto che, a differenza di altri formaggi, il caciocavallo non è indicato nella dieta vegetariana in quanto contiene caglio che viene recuperato dallo stomaco dei capretti e degli agnelli.

Come mangiare il caciocavallo biologico

Il caciocavallo biologico si presta a numerosi tipi di ricette, sia a crudo che cotto, è un formaggio molto versatile che arricchisce i piatti sia che si tratti di un antipasto tipico, che di un primo o un secondo. Decisamente caratteristico è il cosiddetto "caciocavallo impiccato", tipico delle sagre paesane e delle grigliate tra amici. In pratica la forma di formaggio viene posta a penzolare su una pertica, alla quale viene attaccata tramite una corda dando appunto l'impressione di essere impiccato. La pertica viene posta in prossimità della griglia del barbecue e tutto quello che c'è da fare è aspettare che il calore della brace faccia colare su una fetta di pane un discreto quantitativo di caciocavallo. Per quanto riguarda i primi, può essere grattato fresco oppure fatto sciogliere per dare una vena dolce e saporita a un semplice sughetto di pomodori, oppure per una pasta o un risotto ai formaggi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze nutrizionali tra il caciocavallo biologico e quello convenzionale?
    Dal punto di vista strettamente nutrizionale, il profilo macro-nutrizionale (proteine, grassi, calcio) rimane simile tra le due versioni, poiché derivano entrambe da latte vaccino. Tuttavia, il caciocavallo biologico offre vantaggi indiretti legati alla qualità della materia prima: il latte proviene da vacche alimentate esclusivamente con foraggi biologici e allevate nel rispetto del benessere animale. Questo processo riduce l'esposizione a residui chimici e antibiotici, garantendo un prodotto più puro. È fondamentale ricordare che, come il suo omologo convenzionale, il caciocavallo biologico è ricco di calorie e grassi saturi, quindi va consumato con moderazione, specialmente in caso di sovrappeso, pur essendo eccellente per l'apporto di calcio e proteine ad alto valore biologico.
  • Perché il caciocavallo non è adatto ai vegetariani latto-ovo?
    Il caciocavallo, sia biologico che convenzionale, non è considerato adatto ai vegetariani rigorosi perché il suo processo di produzione richiede l'uso del caglio. Il caglio è un enzima ottenuto tradizionalmente dallo stomaco di capretti o agnelli appena nati, utilizzato per coagulare il latte durante la fase di lavorazione. Poiché questa sostanza deriva dalla macellazione di animali, il prodotto finale non rispetta i principi della dieta vegetariana. Esistono alternative vegetali ottenute con cagli enzimatici microbici o vegetali, ma il caciocavallo autentico, incluso quello biologico certificato, mantiene l'uso del caglio animale tradizionale.
  • Come varia il sapore del caciocavallo biologico in base alla stagionatura?
    La stagionatura è il fattore principale che determina l'evoluzione del sapore e della consistenza del caciocavallo biologico. Nelle fasi iniziali, dopo poche settimane, il formaggio risulta morbido, elastico e dal gusto piuttosto dolce e delicato, ideale per chi apprezza sapori miti. Man mano che il tempo passa, avvicinandosi ai sei mesi o oltre, la pasta diventa più compatta e dura, e il sapore si intensifica, diventando più marcato e saporito. Dopo anni di affinamento (fino a quattro anni), il caciocavallo sviluppa cristalli di tirosina, diventa estremamente duro e il gusto si fa intenso e persistente. L'affumicatura, se presente, aggiunge una nota aromatica distintiva indipendentemente dalla durata della stagionatura.
  • In quali piatti è meglio utilizzare il caciocavallo biologico?
    Grazie alla sua versatilità, il caciocavallo biologico si adatta a numerose preparazioni culinarie. A crudo, può essere tagliato a cubetti o striscioline per antipasti, abbinato a miele o frutta per un contrasto dolce-salato, oppure aggiunto a insalate fresche. Da cotto, eccelle nelle grigliate: la tecnica del "caciocavallo impiccato" permette al formaggio di sciogliersi lentamente sulla brace, colando su fette di pane rustico. È inoltre perfetto per condire primi piatti come pasta al pomodoro, risotti cremosi o tortellini, dove il suo sapore dolce e la capacità di fondere bene arricchiscono il piatto senza coprire gli altri ingredienti. Si abbina bene anche con carni bianche o arrosto.
  • Cosa garantisce la certificazione biologica nel processo di produzione del caciocavallo?
    La certificazione biologica garantisce che l'intero ciclo produttivo rispetti norme severe di sostenibilità e benessere animale. Innanzitutto, il latte deve provenire da vacche allevate in modo estensivo, con accesso al pascolo o a stabulazioni che rispettano spazi adeguati. L'alimentazione delle mucche deve essere costituita esclusivamente da foraggi biologici, privi di pesticidi e OGM. Inoltre, l'uso di additivi artificiali, coloranti e conservanti è vietato; il formaggio si ottiene solo da latte, caglio naturale (di capretto o agnello) e sale. Questi controlli assicurano che il prodotto finale sia privo di residui chimici indesiderati e rifletta un metodo di produzione attento all'ambiente e alla salute animale.

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