Pasticceriadelcorso.it · guide e consigli pratici
Senza Glutine · La celiachia

Glutine intolleranza

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
Cautela dall'intolleranza al glutine

Da cosa dipende l'intolleranza al glutine

Secondo molti studi, l'intolleranza al glutine non celiaca è un problema molto diffuso. Il glutine viene considerato come una proteina collante dei cereali. Essa è una componente molto proteica ed è presente ad esempio in alcuni cereali tipo orzo, segale, farro spelta oppure nel frumento. È ovviamente presente negli alimenti come la pasta, il pane, la farina e in genere in tutti i prodotti da forno. I sintomi dell'intolleranza al glutine sono maggiormente identificati nel gonfiore addominale, dolori muscolari, difficoltà nella digestione, stanchezza, mal di testa, irritazione intestinale e l'unica cura che una persona può seguire per avere dei benefici è senz'altro un'alimentazione senza glutine.

Alimentazione per il glutine intolleranza

L'intolleranza al glutine è una reazione che il corpo ha qualora si assumessero nella dieta alimenti con glutine. Ovviamente quest'ultima e la celiachia sono diagnosi distinte e per scoprirlo è importante consultare un medico e fare degli esami specifici. L'intolleranza può rilevarsi all'improvviso e a tutte le età; i sintomi si presenteranno qualche giorno o qualche ora dopo aver mangiato degli alimenti con presenza di glutine. In alternativa è possibile consumare alimenti come la frutta, la carne, il pesce, le uova, la verdura e i più golosi possono trovare in commercio delle torte e biscotti gluten-free. Infine è possibile acquistare la pizza e la pasta con farina priva di glutine.

Test da eseguire per intolleranza al glutine

È consigliabile eseguire un test per l'intolleranza al glutine così da prevenire ed evitare alcune complicazioni comportate dalla patologia. Infatti, scoprire in tempi brevi la diagnosi permetterà all'infiammazione di non cronicizzarsi. Se durante una gravidanza non venisse diagnosticata l'intolleranza al glutine, essa potrà rivelarsi rischiosa poiché, non assorbendo le sostanze nutritive e avendo carenze di calcio e ferro, potrebbe causare una malformazione del nascituro. Il test per l'intolleranza consiste in un comune esame del sangue, concentrandosi su una coppia di anticorpi, gli AGA e gli EMA. Da essi si noterà se l'organismo è predisposto ad attaccare la gladina, una delle proteine del glutine, e l'endomisio. Un altro test più economico da poter eseguire è ad esempio quello degli anti-transglutaminasi.

Cos'è la celiachia

La celiachia e l'intolleranza al glutine sono diagnosi molto diverse. Il termine celiachia fa riferimento a un'intolleranza permanente al glutine mediata dal sistema immunitario. Mangiando alimenti contenenti glutine si avrà una reazione anomala dell'intestino tenue, con conseguente infiammazione cronica. La celiachia è una patologia complessa ed è causata da fattori ambientali ed ereditari; può comparire a tutte le età, ma solitamente viene diagnosticata in età adulta. L'intolleranza al glutine non celiaca, invece, consiste nell'avere dei sintomi simili a quelli della celiachia e dell'allergia al grano senza essere realmente affetti da queste patologie. È una situazione che, a differenza della celiachia, sembra essere momentanea e potrebbe risolversi seguendo un'alimentazione senza glutine.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra intolleranza al glutine e celiachia?
    La celiachia è una malattia autoimmune grave e permanente in cui il sistema immunitario attacca l'intestino tenue a causa del glutine, causando infiammazione cronica e danni strutturali. Al contrario, l'intolleranza al glutine non celiaca provoca sintomi simili (come gonfiore e stanchezza) ma senza la risposta autoimmune specifica né i danni intestinali tipici della celiachia. Mentre la celiachia richiede una dieta rigorosa tutta la vita, l'intolleranza può talvolta essere temporanea o gestire diversamente, ma entrambe richiedono attenzione medica per una diagnosi corretta.
  • quali sono i sintomi comuni dell'intolleranza al glutine?
    I sintomi dell'intolleranza al glutine compaiono generalmente entro poche ore o giorni dopo l'ingestione di cibi contenenti grano, orzo, segale o farro. I segnali più frequenti includono gonfiore addominale persistente, dolori muscolari, difficoltà digestive, stanchezza cronica, mal di testa e irritazione intestinale. Poiché questi sintomi sono aspecifici e possono sovrapporsi ad altre condizioni, è fondamentale non autososcriversi alla dieta senza gluteine prima di una valutazione medica, per evitare mascheramenti diagnostici.
  • Quali esami del sangue servono per diagnosticare l'intolleranza al glutine?
    Per indagare sull'intolleranza e sulla celiachia, il medico prescrive solitamente un esame del sangue per rilevare specifici anticorpi. I principali marker sono gli anticorpi anti-endomisio (EMA) e gli anticorpi anti-gliadina (AGA), che indicano se l'organismo sta reagendo contro la gliadina (proteina del glutine) e i tessuti intestinali. Un altro test molto utilizzato ed efficace è quello degli anti-transglutaminasi tissutali (tTG-IgA), spesso considerato lo screening iniziale più sensibile per individuare la predisposizione immunologica.
  • Cosa posso mangiare se ho un'intolleranza al glutine?
    Una dieta priva di glutine deve escludere rigorosamente frumento, orzo, segale e loro derivati (farina, pane, pasta tradizionale). Tuttavia, è possibile consumare liberamente alimenti naturalmente privi di glutine come frutta, verdura, carne fresca, pesce, uova e legumi. Per chi desidera varietà, esistono in commercio prodotti specifici come farine alternative (riso, mais, quinoa), torte, biscotti e pasta gluten-free certificati. Assicurarsi che i prodotti siano etichettati 'senza glutine' è essenziale per evitare contaminazioni crociate.
  • L'intolleranza al glutine è pericolosa durante la gravidanza?
    Sì, se non diagnosticata e gestita correttamente, l'intolleranza al glutice (o la celiachia sottostante) può presentare rischi significativi in gravidanza. La mancata assunzione di glutine può portare a carenze nutrizionali gravi, in particolare di calcio e ferro, fondamentali per lo sviluppo fetale. Queste carenze aumentano il rischio di malformazioni nel nascituro, parto prematuro o basso peso alla nascita. Una diagnosi tempestiva e una dieta equilibrata e monitorata dal medico sono cruciali per garantire la salute della madre e del bambino.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche