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Farro celiaci

Aggiornato il 21 agosto 20174 capitoli5 domande frequenti
Pane di farro

Cosa c'è da sapere sul farro celiaci

Il farro celiaci è un cereale conosciuto sin dall'Antica Roma. A quanto pare, infatti, si può stimare la sua nascita intorno al 5000 a.C. come un ibrido di grani di provenienza mediorientale, anche se secondo alcune teorie veniva già consumato nel Neolitico. Per lungo tempo, però, è stato poco usato, a favore di un'alimentazione improntata principalmente sul frumento. Ultimamente, invece, è ritornato in auge, anche perché si crede che sia indicato in caso di intolleranze o di celiachia. Il farro viene utilizzato per la produzione di pane, biscotti, zuppe e paste ed è consigliato soprattutto perché estremamente ricco di proteine e di fibre. Quindi è un prodotto indicato nelle diete vegetariane per compensare una carenza proteica, ma anche nelle diete volte a dimagrire in quanto l'alto contenuto di fibre favorisce l'attività intestinale.

Il farro è indicato in caso di celiachia?

In primo luogo bisogna chiarire che la celiachia non è un'intolleranza, bensì una risposta autoimmune che l'organismo attua in presenza della proteina del glutine. Per tale motivo, anche quantità molto minime di questa possono danneggiare i villi intestinali e, di conseguenza, impedire il normale assorbimento dei minerali e delle vitamine. Quindi, anche se contiene molto meno glutine rispetto all'orzo, alla segale e al frumento, anche il farro è controindicato per i celiaci. Un discorso diverso viene fatto, invece, per quanto riguarda le intolleranze. Se si tratta di una forma blanda, il farro celiaci può risultare molto più digeribile rispetto agli altri cereali e, grazie ad esso, si può riprovare il piacere di mangiare un piatto di pasta senza sentirlo sullo stomaco per tutto il giorno e senza avere spiacevoli conseguenze.

Benefici farro celiaci

Rispetto al grano tenero e al grano duro, il farro è più digeribile e più proteico. Inoltre, sia nella sua forma integrale che decorticato, il farro è ottimo per combattere la stitichezza e, secondo quanto è emerso da alcuni studi, anche per proteggere la mucosa gastrica da ulcere e gastriti. Ottimi risultati si riscontrano anche per quanto riguarda l'apparato cardiovascolare, infatti riduce il colesterolo "cattivo" LDL che, come è risaputo, è estremamente problematico per il cuore e per i vasi sanguigni e previene l'aterosclerosi. Benefici si ottengono anche nella prevenzione dal diabete di tipo 2, combattendo l'insulino-resistenza, l'obesità e l'ischemia. Per finire, il farro dà una sensazione di sazietà anche dopo una porzione media, in questo modo si apporta solo il giusto quantitativo di sostanze necessarie, senza esagerare e quindi ingrassare.

Controindicazioni all'assunzione del farro celiaci

Nonostante i benefici siano notevoli, esistono alcune situazioni in cui è controindicata l'assunzione di farro. In primo luogo, come abbiamo già detto in precendenza, non è indicato per i celiaci perché contiene glutine. Quindi è importante non farsi confondere e credere di aver trovato un cereale gluten-free, perché non è assolutamente così. Coloro che invece hanno un'allergia o un'intolleranza verso altre proteine del grano, possono trovarlo più digeribile. Per le sue proprietà lassative, invece, non è adatto a coloro che soffrono di colite cronica. Può esserne valutato l'uso se si soffre di coliti sporadiche, ovviamente non nel periodo in cui si è soggetti. In generale, comunque, è bene chiedere al proprio medico curante o ad un nutrizionista, se può essere mangiato in tutti quei casi in cui si accusano disturbi di qualsiasi tipo all'apparato gastro-intestinale.

Domande frequenti

  • Il farro è davvero sicuro per chi soffre di celiachia?
    No, il farro non è sicuro per i celiaci. Nonostante la credenza diffusa, il farro contiene glutine, seppur in quantità inferiori rispetto a frumento, orzo e segale. La celiachia è una malattia autoimmune grave: l'ingestione, anche minima, di glutine provoca danni ai villi intestinali, compromettendo l'assorbimento di nutrienti essenziali. Pertanto, il farro deve essere rigorosamente escluso dalla dieta di chi ha diagnosi di celiachia. Non esiste una soglia di sicurezza accettabile per questa patologia.
  • Posso mangiare il farro se ho un'intolleranza lieve al glutine?
    Potrebbe essere possibile, ma con cautela. Esiste una differenza tra celiachia e sensibilità o intolleranza al glutine non celiaca. Chi soffre di forme blande di intolleranza potrebbe trovare il farro più digeribile rispetto ad altri cereali ricchi di glutine, sperimentando minori disagi gastrointestinali. Tuttavia, la tolleranza varia da persona a persona. È fondamentale monitorare la propria reazione fisica e consultare un medico o un nutrizionista prima di introdurre il farro nella dieta, per evitare peggioramenti dei sintomi.
  • Quali sono i principali benefici nutrizionali del farro?
    Il farro offre numerosi vantaggi nutrizionali. È particolarmente ricco di proteine vegetali e fibre, rendendolo ideale per diete vegetariane o vegane per integrare gli amminoacidi e favorire il transito intestinale. Rispetto al grano comune, risulta più digeribile. Studi indicano che può aiutare a ridurre il colesterolo LDL (quello 'cattivo'), proteggendo la salute cardiovascolare e prevenendo l'aterosclerosi. Inoltre, le sue proprietà aiutano a contrastare l'insulino-resistenza, offrendo un alto senso di sazietà che supporta il controllo del peso corporeo.
  • Chi dovrebbe evitare il consumo di farro per motivi di salute?
    Oltre ai celiaci, il farro sconsigliato a chi soffre di allergie specifiche alle proteine del grano. Anche chi presenta colite cronica attiva dovrebbe evitarlo, dato il suo effetto lassativo dovuto all'alto contenuto di fibre, che potrebbe aggravare l'infiammazione intestinale. L'uso può essere valutato solo durante remissioni sporadiche e sotto stretto controllo medico. In generale, chiunque abbia disturbi gastrointestinali persistenti dovrebbe rivolgersi a uno specialista prima di includere il farro nell'alimentazione quotidiana.
  • Il farro aiuta a perdere peso o a controllare la glicemia?
    Sì, il farro può essere un alleato nella gestione del peso e della glicemia. Grazie all'elevato contenuto di fibre, promuove una rapida sensazione di sazietà, riducendo il rischio di eccessi calorici e aiutando a prevenire l'obesità. Inoltre, contribuisce a combattere l'insulino-resistenza, fattore chiave nella prevenzione del diabete di tipo 2. Inserire il farro, preferibilmente nella sua versione integrale, nei pasti principali può stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e supportare un dimagrimento sano e duraturo.

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