Spighe di farro

Prodotti senza glutine

Farro per celiaci

Il celiaco soffre di intolleranza al glutine e si chiede quali siano gli alimenti che può assumere. Ecco come considerare il farro per celiaci.

di Redazione

28 aprile 2017

Gli alimenti da evitare per i celiaci

Negli ultimi tempi la celiachia, ovvero l'intolleranza al glutine, si è manifestata in un numero sempre crescente di persone. Chi scopre di essere celiaco si chiede quale sia il tipo di alimentazione più adatta da seguire, quindi quali siano i prodotti senza glutine che può consumare. A volte però vi sono delle convinzioni erronee: si sa che si deve evitare il grano, ma si pensa che altri cereali, come il farro, siano innocui. In realtà non è così: anche il farro per celiaci è da evitare. Questo perché contiene del glutine, seppure in quantità inferiori rispetto al grano tenero. Chi ha solo una leggera sensibilità al glutine può mangiare farro senza risentirne, ma per un celiaco anche solo una minima presenza può creare problemi.

Cos'è il farro

Il farro è uno dei cosiddetti grani antichi, che veniva coltivato già 5 mila anni fa e che era largamente impiegato dai romani. Si usa per fare molti prodotti, ad esempio può essere cucinato in chicchi per fare delle insalate calde, oppure la sua farina viene utilizzata per confezionare il pane. Il farro ha un tipico sapore di nocciole tostate, è molto gustoso ed anche nutriente. Infatti contiene molte proteine e fibre, quindi ha effetti benefici sull'organismo. Il farro dunque dovrebbe essere introdotto nella dieta di chiunque voglia avere un'alimentazione equilibrata e naturale; ma purtroppo è da escludere completamente che il farro per celiaci sia consigliabile, in quanto al suo interno, come in altri cereali, è contenuto anche il glutine che per un celiaco è fonte di moltissimi disturbi.

Il farro per celiaci

Il contenuto di glutine del farro è molto basso, quasi trascurabile, ma purtroppo sufficiente a scatenare l'intolleranza nei celiaci. Per questo, anche se spesso erroneamente si crede che il farro sia innocuo, un celiaco non può includerlo nella sua alimentazione, né tanto meno può consumare prodotti realizzati con la sua farina. Le uniche farine che un celiaco può usare sono: quella di mais, che serve per cucinare dell'ottima polenta; la farina di riso che, pur essendo un cereale, non ha glutine; la farina di sorgo e infine la farina di miglio, che però non può essere usata per la panificazione. Un celiaco inoltre può consumare i cosiddetti pseudocereali, che vengono usati per realizzare molti prodotti senza glutine, ovvero la quinoa, l'amaranto e il grano saraceno che, pur chiamandosi in questo modo, non è un grano.

Piccolo o monococco

Bisogna però precisare che esistono tre diverse varietà di farro. C'è il farro detto piccolo, o monococco, che è la varietà più antica oggi meno diffusa. Il farro medio, o dicocco, è quello che oggi si trova comunemente in commercio e che viene coltivato in buona parte anche in Italia. C'è infine il farro grande, o spelta, che è utilizzato in Francia. Recenti studi hanno dimostrato che il glutine presente nel farro monococco è più fragile e meno tossico rispetto a quello che si trova in altri cereali e nelle altre varietà di farro. Questo non ne fa, purtroppo, un farro per celiaci, ma potrebbe aprire una nuova strada alla prevenzione della malattia. Secondo i ricercatori infatti chi mangia farro piccolo ha meno probabilità di sviluppare la celiachia.

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Domande frequenti

  • Il farro contiene davvero glutine? Posso mangiarlo se ho la celiachia?
    Sì, il farro contiene assolutamente glutine, sebbene in quantità inferiori rispetto al grano tenero comune. Per una persona affetta da celiachia, anche tracce minime di questa proteina possono innescare una reazione autoimmune dannosa per l'intestino tenue. Di conseguenza, il farro, insieme alle sue varianti (piccolo/monococco, medio/dicocco e grande/spelta), è rigorosamente vietato nella dieta celiaca. Non esiste una soglia di sicurezza accettabile per il consumo diretto di questo cereale antico.
  • Quali sono le alternative sicure al farro per i celiaci?
    I celiaci possono sostituire il farro con cereali naturalmente privi di glutine o con pseudocereali. Tra le farine sicure troviamo quelle di riso, mais, sorgo e miglio (quest'ultima utile in cucina ma non per lievitati tradizionali). Inoltre, gli pseudocereali come la quinoa, l'amaranto e il grano saraceno sono eccellenti alternative nutrizionali. Questi ingredienti possono essere utilizzati per preparare pane, pasta, dolci e piatti salati, garantendo sicurezza alimentare e mantenendo un profilo nutrizionale completo.
  • Esiste una varietà di farro più sicura o meno tossica?
    Recenti studi indicano che il farro monococco (o farro piccolo) presenta un glutine strutturalmente diverso, definito 'più fragile' e potenzialmente meno tossico rispetto alle altre varietà. Tuttavia, ciò non lo rende sicuro per i celiaci diagnosticati. La ricerca suggerisce piuttosto che il consumo di farro monococco possa avere un ruolo preventivo nello sviluppo della malattia in soggetti predisposti, riducendo il rischio di insorgenza. Per chi ha già la patologia attiva, rimane comunque un alimento da evitare completamente.
  • Perché si crede erroneamente che il farro sia adatto ai celiaci?
    La confusione nasce dal fatto che il farro è considerato un 'grano antico' e spesso si nota che contiene meno glutine rispetto al frumento moderno. Chi soffre di una lieve sensibilità non celiaca al glutine potrebbe talvolta tollerarlo meglio senza sintomi evidenti. Tuttavia, questa percezione errata porta molti a crederlo innocuo. È fondamentale distinguere tra sensibilità lieve e celiachia vera e propria: per quest'ultima, qualsiasi forma di farro rappresenta un pericolo concreto e non va mai inserito nell'alimentazione quotidiana.

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