Spighe di farro

Farine biologiche

Farro perlato bio

Una farina sottovalutata in cucina che sta riscuotendo consensi è quella di farro perlato bio, buona per ricette facili con un sapore inusuale.

di Redazione

22 maggio 2017

Il farro perlato bio

Il farro perlato bio è una delle due versioni in cui questo cereale minore si trova comunemente in commercio, l'altra è il farro decorticato. La sua diffusione nella dieta mediterranea è molto ampia ed è estremamente radicato nella tradizioni, anche se per un certo periodo ha rischiato un oblio per motivi commerciali. Si tratta di un cereale molto simile al grano e che come questo contiene glutine, quindi è adatto per essere impastato facilmente e non è consigliabile per i celiaci o per chi è intollerante. Per farro perlato, si intende quando il singolo chicco è stato privato della glumetta, ossia della pellicina sottilissima che lo ricopre, con un procedimento meccanico basato su rulli e spazzole. Questa operazione lo rende più digeribile e facile da lavorare, e proprio per il fatto che si tratta di un cereale minore, è molto diffusa la sua coltivazione da agricoltura biologica, come punto di forza.

Proprietà del farro decorticato bio

Il farro rientra fra i cosiddetti cereali minori, ma la sua presenza nella nostra dieta è molto ampia. Le differenze organolettiche fra farro e frumento sono molto ridotte, ma significative. La prima e principale è che il contenuto proteico è più alto rispetto a quello del frumento, il che lo rende indicato in diete sostitutive. A fianco di questa proprietà ci sono il ridotto apporto calorico, che lo rende adatto alla dieta, ma soprattutto la buona concentrazione di fibre anche se si tratta di farro perlato bio, che rispetto a quello integrale ne contiene un po' di meno. Da non sottovalutare è il fatto che il farro è uno dei pochi cereali a contenere l'amminoacido metionina che aiuta nella prevenzione dell'aterosclerosi e che deve essere necessariamente assunto per via alimentare perché il nostro organismo non lo sintetizza.

Zuppa di farro e fagioli

Ricordiamo subito che il farro gonfia parecchio, quindi trattandosi di cucina con proporzioni fatte ad occhio, dobbiamo pensare ad un aumento in volume di una volta e mezzo almeno e regolarci di conseguenza.Si metta acqua e sale in una pentola, portandola a tepore. A questo punto versiamo il farro secondo i nostri bisogni, dopo averlo misurato con una ciotola o con i piatti e lasciamolo a cuocere. A parte avremo preparato fagioli lessi, con aglio in abbondanza, alloro ed odori a nostro gusto. Dopo alcuni minuti di ebollizione versiamo i fagioli nella pentola per farli cuocere insieme al farro che sarà già gonfiato. Volendo possiamo tagliarci dentro una cipolla ed aggiungere una patata a tocchetti. Se la ricetta sembra vaga e ne avanza parecchio, bisogna pensare che riscaldata il giorno dopo è ancor più gustosa.

Ricette per torta

Questo è un dolce particolare ma molto facile. Servono: • 180g di farro perlato bio • 1/2 l di latte di mandorle • una scorza di limone • 500g di yogurt vegetale • 50g di fecola di patate • 180g di zucchero • olio di semi • cioccolato amaro in scaglie per rifinire Lessiamo il farro nel latte unendo la scorza di limone e lo zucchero, mescolando spesso per ottenere un impasto cremoso e denso. A parte inumidiamo la fecola di patate e versiamola quando l'impasto inizia ad avere una certa consistenza, a questo punto continuiamo a mescolare levando il composto dal fuoco. Prepariamo una forma per dolci di una ventina di centimetri ungendola con l'olio di semi per non fare attaccare e facciamo freddare per un po' la composta, aggiungendo latte e del lievito vegetale per aiutarla a gonfiare. Insieme uniamo lo yogurt e quando l'impasto sarà ben omogeneo, il cioccolato in scaglie. Il tutto sarà poi versato nel contenitore e fatto cuocere per 30 minuti a 180°C in un forno già ben caldo. Lasciare poi riposare il tutto per almeno 2 ore prima di servirlo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra farro perlato e farro decorticato?
    La distinzione principale risiede nel grado di lavorazione del chicco. Il farro perlato subisce un processo meccanico tramite rulli e spazzole che rimuove completamente la glumetta, ovvero la sottile pellicina esterna. Questo intervento lo rende visibilmente più bianco, più morbido al palato e significativamente più digeribile rispetto alle altre varianti. Al contrario, il farro decorticato conserva invece la crusca e la maggior parte delle fibre, risultando un alimento più rustico e nutriente, ma anche più duro da cucinare. Entrambi mantengono le proteine tipiche del cereale, ma la scelta dipende dalle preferenze digestive e dalla texture desiderata nei piatti.
  • Chi può mangiare il farro perlato bio? È adatto ai celiaci?
    No, il farro perlato bio non è adatto ai celiaci né a chi soffre di intolleranze al glutine. Sebbene sia un cereale 'minore', il farro appartiene alla famiglia del grano e contiene naturalmente glutine, rendendolo adatto alla panificazione e all'impasto. L'etichetta 'bio' garantisce esclusivamente che la coltivazione avvenga senza pesticidi o fertilizzanti chimici, ma non modifica la struttura proteica del chicco. Pertanto, può essere consumato tranquillamente dalla maggior parte della popolazione, offrendo un'alternativa nutriente e tradizionale alla farina di frumento comune.
  • Quanto aumenta di volume il farro durante la cottura?
    Il farro perlato tende a gonfiarsi notevolmente durante la preparazione, aumentando il suo volume iniziale di circa una volta e mezza. Questa caratteristica è fondamentale da considerare quando si pianificano le porzioni o si preparano zuppe e contorni. Se si utilizza una quantità generosa di acqua e sale, il cereale assorbirà liquidi espandendosi. Per evitare spiacevoli sorprese o carenze di portata, è consigliabile calcolare le dosi tenendo conto di questo incremento. Inoltre, il farro cotto mantiene bene la consistenza anche dopo il raffreddamento, risultando particolarmente gustoso se consumato il giorno successivo.
  • Quali sono i principali vantaggi nutrizionali del farro rispetto al frumento?
    Il farro presenta diverse peculiarità nutrizionali vantaggiose rispetto al frumento comune. Innanzitutto, ha un contenuto proteico superiore, il che lo rende ideale per diete sostitutive o iperproteiche. Offre inoltre un apporto calorico contenuto e una buona quota di fibre, utili per il transito intestinale. Un aspetto distintivo e importante è la presenza dell'amminoacido metionina, raro nei cereali: questo componente è essenziale poiché il corpo umano non riesce a sintetizzarlo autonomamente e contribuisce alla prevenzione dell'aterosclerosi. Questi fattori combinati ne fanno un'ottima alternativa salutistica nei regimi alimentari bilanciati.
  • Come si prepara una torta salata o dolce con il farro perlato bio?
    Una ricetta versatile prevede la lessatura del farro perlato bio direttamente nel latte di mandorle aromatizzato alla scorza di limone e zuccherato, fino a ottenere una crema densa. A questo punto, si incorpora la fecola di patate per addensare ulteriormente, mescolando finché il composto non raggiunge la giusta consistenza. Dopo aver spento il fuoco, si aggiunge lo yogurt vegetale e un po' di lievito per lievitare. L'impasto viene versato in una tortiera unta d'olio e cotto a 180°C per circa 30 minuti. Il risultato è un dolce compatto e umido, perfetto se lasciato riposare per alcune ore prima del servizio.

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