Calcio e lattosio nel latte

Alimenti senza lattosio

Alimenti con calcio senza lattosio

Alimenti con calcio senza lattosio che puoi scegliere per arricchire la tua dieta e risolvere il problema dell'intolleranza.

di Redazione

14 aprile 2017

Il falso mito del latte

Il latte rappresenta l’archetipo della nutrizione perfetta, sicuramente grazie al fatto che inconsciamente lo assimiliamo all’idea del latte materno, alimento perfetto e conforme ad ogni esigenza del piccolo uomo in fasce. In realtà, i nostri primi antenati mai si sognarono di nutrire i propri piccoli con il latte di altri animali, tanto è che l’enzima lattasi naturalmente scompare dal nostro organismo con la crescita. Nel corso del tempo si è presa l’abitudine di nutrire i cuccioli d’uomo, anche con il latte animale di vacche, pecore o capre. Nonostante ciò la ricerca dimostra che oltre l’80% della popolazione mondiale è intollerante al lattosio. A tutt’oggi uno dei miti ancora da sfatare è che il latte i latticini siano l’unica fonte affidabile di calcio per l’organismo umano, indispensabile per evitare osteoporosi e danni alle ossa. La ricerca ha evidenziato che il tasso di fratture ossee nella popolazione è inversamente proporzionale all’assunzione di latticini e che in USA, dove avviene il maggior consumo di latte vaccino, c’è la più alta percentuale di casi di osteoporosi, mentre nei paesi asiatici dove non se ne consuma il tasso di fratture ossee sia bassissimo.

L'assorbimento del calcio

Prima di preoccuparci di che alimenti con calcio senza lattosio poter mangiare, occorre innanzi tutto fare alcune precisazioni. L’organismo umano non è in grado di assorbire calcio se non gli viene assicurato il giusto introito di vitamina D e K. La vitamina D che permette l’assorbimento del calcio a livello intestinale, la vitamina K che ne permette il deposito nelle ossa. Infatti è scientificamente provato che dosi elevate di calcio, senza il giusto apporto di vitamina D e K, non vengono assorbite e tendono a depositarsi nelle arterie causandone l’irrigidimento. Inoltre l’organismo per proteggersi da questo esubero di calcio, squilibra il metabolismo dell’ormone Calcitriolo, danneggiando il processo di assorbimento del calcio. Gli studi hanno evidenziato che dosi elevate di calcio non ci assicurano una buona salute delle ossa. L'assorbimento del calcio dipende dalla vitamina D che viene prodotta dall’organismo grazie all’esposizione solare. Venti minuti di sole al giorno, anche d'inverno, ci garantiscono la salute delle ossa più di qualsiasi altra cosa.

Cibi senza lattosio ricchi di calcio

Esistono una moltitudine di cibi vegetali ricchissimi di calcio, per esempio il cavolo, i cavolini di bruxelles, i broccoli e le cime di rapa, sono tutti vegetali ricchissimi di calcio, vitamina C, vitamina A e vitamina K. Il sesamo, i semi di lino e i semi di chia sono un'altra importante fonte di calcio e possono essere aggiunti a qualsiasi pietanza. Tutte i vegetali verdi in genere sono un ulteriore apporto di calcio, in particolar modo gli spinaci e la rucola. Quinoa, soia e tutti i legumi in genere sono ulteriori possibili fonti di questo importante nutrimento, così come molta frutta fresca in particolar modo arance, kiwi e fichi. Persino le mandorle sono degli ottimi integratori di calcio. Anche alcuni alimenti di origine animale come il pesce e in particolar modo il salmone contengono parecchio calcio.

Importanza del calcio

Il calcio è necessario per la crescita e il mantenimento di forti denti e le ossa, segnalazione nervosa, contrazione muscolare, e la secrezione di alcuni ormoni ed enzimi. Una carenza di calcio può portare a intorpidimento nelle mani e dei piedi, crampi muscolari, convulsioni, letargia, perdita di appetito e ritmo cardiaco anormale. Trovare il calcio in frutta e verdura è una preoccupazione per i vegani, o chi è a dieta di cibi crudi. Mentre vi è qualche evidenza che ossalati in verdure possono ostacolare l'assorbimento del calcio, sono ancora una buona fonte di calcio, e il valore giornaliero calcolato (DV) tiene già conto assorbimento e la biodisponibilità. Il DV (valore giornaliero) per il calcio è 1000mg.

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Domande frequenti

  • Quali sono i migliori alimenti vegetali ricchi di calcio privi di lattosio?
    Esiste un'ampia varietà di opzioni vegetali eccellenti per reintegrare il calcio senza introdurre lattosio. Tra le verdure, spiccano i cavoli, i broccoli, i cavolini di Bruxelles, le cime di rapa, gli spinaci e la rucola, che offrono inoltre vitamine C, A e K. I semi oleosi come sesamo, lino e chia sono concentrati nutrienti ideali da aggiungere a piatti salati o dolci. Anche i legumi (quinoa, soia), la frutta fresca (arance, kiwi, fichi) e le mandorle rappresentano fonti valide. Per chi non segue una dieta strettamente vegana, il pesce come il salmone costituisce un'ottima alternativa animale ricca di questo minerale essenziale.
  • È vero che il calcio senza vitamina D e K non viene assorbito correttamente?
    Sì, è fondamentale comprendere che il solo apporto di calcio non garantisce la sua utilizzazione da parte dell'organismo. La vitamina D è necessaria per permettere l'assorbimento del calcio a livello intestinale, mentre la vitamina K ne regola il corretto deposito nelle ossa. Senza questi cofattori, dosi elevate di calcio rischiano di non essere assorbite e di depositarsi invece nelle arterie, causando irrigidimento vascolare. L'eccesso di calcio può inoltre alterare il metabolismo del calcitriolo, danneggiando ulteriormente l'assorbimento. Pertanto, la salute ossea dipende dall'equilibrio tra calcio e queste specifiche vitamine, non dalla sola quantità ingerita.
  • Quanta esposizione solare serve per produrre la vitamina D necessaria all'assorbimento del calcio?
    L'esposizione solare diretta è uno dei metodi più efficaci per stimolare la produzione endogena di vitamina D. Si raccomanda di esporsi al sole per circa venti minuti al giorno, anche durante i mesi invernali, per garantire livelli adeguati. Questa breve esposizione permette alla pelle di sintetizzare la vitamina D necessaria per facilitare l'assorbimento intestinale del calcio assunto attraverso la dieta. È importante notare che questa pratica naturale risulta spesso più determinante per la salute delle ossa rispetto all'aumento indiscriminato dell'apporto alimentare di calcio, specialmente se accompagnato da carenze vitaminiche.
  • Quali sono i sintomi di una carenza di calcio nell'organismo?
    Una carenza prolungata di calcio può manifestarsi con diversi sintomi clinici significativi. Tra i segnali più comuni vi sono intorpidimento alle mani e ai piedi, crampi muscolari frequenti e, nei casi più severi, convulsioni. Altri effetti includono letargia, perdita di appetito e anomalie nel ritmo cardiaco. Il calcio è infatti cruciale non solo per la struttura di denti e ossa, ma anche per la trasmissione nervosa, la contrazione muscolare e la secrezione ormonale. Mantenere un apporto sufficiente è vitale per prevenire queste complicanze neurologiche e cardiovascolari, specialmente in soggetti a rischio come anziani o persone con intolleranze alimentari.
  • Gli ossalati presenti nelle verdure ostacolano davvero l'assorbimento del calcio?
    Alcune verdure, come gli spinaci, contengono ossalati che possono interferire con l'assorbimento del calcio, riducendone la biodisponibilità. Tuttavia, questo non rende tali alimenti inutili. Le linee guida nutrizionali, calcolando il Valore Giornaliero (DV), tengono già conto di questi fattori di assorbimento. Di conseguenza, nonostante la presenza di ossalati, le verdure a foglia verde rimangono fonti significative e benefiche di calcio. Per ottimizzare l'assunzione, è consigliabile variare le fonti vegetali, combinando verdure a basso contenuto di ossalati (come broccoli e cavoli) con quelle ad alto contenuto, assicurandosi sempre un adeguato apporto di vitamina D per massimizzare l'utilizzo del minerale.

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