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Intolleranza lattosio

Intolleranza al lattosio cura

Intolleranza al lattosio cura, una ricerca che molti fanno per trovare un rimedio a questo problema che colpisce il 40% degli italiani.

di Redazione

12 aprile 2017

Intolleranza al lattosio cura

Intolleranza al lattosio cura principale è la dieta. Quindi l'esclusione nell'alimentazione di alimenti che contengono lattosio, per esempio il latte e tutti i suoi derivati. Quindi una dieta priva di questo zucchero che è presente in tanti alimenti. Inoltre anche alcuni medicinali ed integratori possono contenere lattosio, quindi prassi fondamentale è quella di controllare attentamente l'etichetta prima di ingerirli. Oltre all'esclusione di alimenti contenenti lattosio, gli intolleranti possono assumere degli integratori specifici, che vanno presi prima dei pasti che potrebbero contenere lattosio, coi quali si andranno ad introdurre all'interno del loro organismo un enzima chiamato "lattasi" che è deputato alla scissione del lattosio andando così ad evitare l'insorgenza dei sintomi.

Cos'è l'intolleranza al lattosio

L'intolleranza al lattosio è un disturbo che si verifica quando all'interno dell'organismo manca o si ha una scarsa disponibilità dell'enzima lattasi, che ha lo scopo di scomporre il lattosio. Il lattosio è lo zucchero principalmente presente nel latte e di conseguenza nei prodotti derivati dal latte, per esempio prodotti caseari. La mancanza dell'enzima lattasi provoca un accumulo dello zucchero lattosio, in quanto non viene digerito, che si va a depositare nell'intestino, principalmente nell'intestino crasso, andando incontro a fermentazione. I sintomi legati a questo disturbo sono principalmente localizzati a livello addominale, con crampi e senso di gonfiore e a livello intestinale con stitichezza e diarrea. Inoltre altri sintomi possono essere il mal di testa e la stanchezza. La sintomatologia varia da persona a persona in base alla carenza dell'enzima.

Dieta per intolleranza al lattosio cura

Unica terapia per le persone affette da disturbo di intolleranza al lattosio è la dieta priva di prodotti contenenti questo zucchero, anche se si può ingerire una dose di lattosio giornaliera minima che non provoca sintomi indesiderati che varia da soggetto a soggetto. Quindi alimenti sconsigliati sono il latte in primis e tutti i suoi derivati, i dolci preparati con il latte ed il cioccolato, anche quello fondente. Mentre gli alimenti che possono far parte della dieta per gli intolleranti al lattosio sono i formaggi stagionati che non contengono lattosio, latte senza lattosio, pane integrale, riso e legumi. Le industrie del settore alimentare si sono specializzate nella produzione di prodotti senza lattosio, producendo una vasta gamma di alimenti dedicati alle persone intolleranti al lattosio.

Test per la diagnosi

Per essere certi che i sintomi siano collegabili all'intolleranza al lattosio è possibile effettuare dei test specifici, quali l'H2 breath test ed il test genetico. Il breath test o test del respiro va a misurare la quantità di gas (trai quali l'idrogeno) espirata dal soggetto, prima e dopo aver assunto cibi contenenti lattosio. Negli intolleranti questo zucchero va a depositarsi nell'intestino dove a causa della fermentazione indotta dalla flora batterica vengono prodotti gas (idrogeno, anidride carbonica e metano) che vengono in parte riassorbiti attraverso la mucosa dell'intestino e portati attraverso il sistema circolatorio ai polmoni ed espulsi attraverso l'espirazione. Perciò se la quantità di idrogeno misurata dopo aver assunto il lattosio è maggiore rispetto a quella misurata prima di assumerlo, allora il risultato di questo test viene dichiarato positivo. Il test genetico invece è un test molto preciso, infatti va a identificare la mutazione genetica che causa l'intolleranza al lattosio.

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Domande frequenti

  • Esiste una cura definitiva per l'intolleranza al lattosio o bisogna eliminare completamente il latte?
    Attualmente non esiste una cura definitiva che ripristini permanentemente la produzione di lattasi nell'intestino. La gestione principale si basa sulla dieta: è necessario escludere o ridurre drasticamente gli alimenti ricchi di lattosio, come latte fresco, yogurt e formaggi freschi. Tuttavia, molte persone tollerano piccole quantità di lattosio o prodotti fermentati come i formaggi stagionati, che ne contengono tracce minime. Non è quindi obbligatorio bandire totalmente i derivati del latte, ma piuttosto imparare a riconoscere la propria soglia di tolleranza personale per evitare sintomi spiacevoli.
  • Come funzionano gli integratori di lattasi e quando vanno assunti?
    Gli integratori di lattasi sono compresse o gocce che contengono l'enzima necessario per scomporre il lattosio negli zuccheri semplici assorbibili dall'organismo. Vanno assunti rigorosamente prima di mangiare cibi che potrebbero contenere lattosio, in modo che l'enzima sia già pronto nell'intestino quando il cibo arriva. Questo metodo permette agli intolleranti di consumare occasionalmente latte o dolci senza subire i tipici disturbi gastrointestinali. È fondamentale leggere bene le etichette, poiché anche alcuni farmaci e integratori alimentari nascondono il lattosio tra gli eccipienti.
  • Quali sono i principali sintomi dell'intolleranza al lattosio?
    I sintomi compaiono solitamente da 30 minuti a due ore dopo l'ingestione di lattosio e variano in intensità in base alla gravità dell'intolleranza. I più comuni includono dolori addominali, crampi, forte sensazione di gonfiore e flatulenza. A livello intestinale si manifestano spesso diarrea o, meno frequentemente, stitichezza. Oltre ai disturbi digestivi, alcune persone riportano sintomi sistemici come mal di testa, affaticamento generale e nebbia mentale. Questi disagi sono causati dalla fermentazione del lattosio non digerito da parte dei batteri intestinali, che produce gas e sostanze irritanti.
  • Come si effettua la diagnosi di intolleranza al lattosio?
    La diagnosi certa richiede esami medici specifici, poiché i sintomi sovrapposti ad altre patologie intestinali possono ingannare. Il test più comune è il Breath Test (test del respiro), che misura la quantità di idrogeno espirato prima e dopo aver assunto lattosio: un aumento indica che il lattosio sta fermentando nell'intestino. Un altro metodo affidabile è il test genetico, che identifica le mutazioni del gene responsabile della produzione di lattasi. Entrambi gli esami permettono di confermare l'intolleranza e stabilire il grado di sensibilità individuale.
  • Cosa posso mangiare se sono intollerante al lattosio?
    Puoi consumare tranquillamente carne, pesce, uova, frutta, verdura, cereali come riso e pane integrale (se privo di aggiunta di latte), nonché legumi e verdure. Tra i latticini, sono generalmente ben tollerati i formaggi stagionati (come Parmigiano Reggiano o Grana) perché la maturazione riduce quasi totalmente il contenuto di lattosio. In commercio trovi inoltre ampia scelta di latte e yogurt 'senza lattosio', dove l'enzima lattasi è stato già aggiunto industrialmente per scomporre lo zucchero. Controlla sempre le etichette per evitare ingredienti nascosti come siero di latte o polvere di latte.

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