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Senza Lattosio · Intolleranza lattosio

Conseguenze intolleranza al lattosio

Aggiornato il 25 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
Latte bianco

Lattosio, lo zucchero principale del latte

Il lattosio è uno zucchero composto da due componenti semplici monosaccaridi, l'alfa glucosio e il beta galattosio, legati assieme tramite un legame glicosidico. Per idrolizzare, ossia scindere, la molecola di lattosio nelle due componenti semplici, il corpo umano necessita di uno specifico enzima. Tale enzima è definito lattasi; la mancanza o carenza di tale componente biologica è causa dell'intolleranza ai prodotti che contengono lattosio. Infatti, le molecole di zucchero non vengono scomposte nei componenti monosaccaridi e arrivano all'intestino intatte: a quel punto, la flora batterica intestinale attacca le molecole di lattosio producendo gas di scarto e provocando un forte accumulo di acqua nell'intestino. Ciò comporta forti dolori addominali, diarrea e frequenti fenomeni di aerofagia.

Intolleranze e allergia al lattosio, cosa cambia

La carenza o assenza dell'enzima lattasi è una delle cause dell'intolleranza al lattosio; tale caratteristica è molto frequente nell'intera popolazione mondiale, in particolare in quella asiatica e africana per motivi prettamente evoluzionistici. Innanzitutto occorre chiarire che l'intolleranza al lattosio non va confusa con l'allergia alle proteine del latte (caseine e sieroproteine), che comporta un attacco del sistema immunitario verso queste proteine con un alto rischio di shock anafilattico. L'intolleranza al lattosio, anzi, non esclude un'assunzione minima di prodotti contenenti tale componente biologico, ciò è fortemente sconsigliato solo nei casi più gravi e acuti. In generale però, un bicchiere di latte circa è consentito e sopportato dal corpo, oltre che fortemente consigliato per stabilire un giusto apporto di nutrienti, come il calcio, al metabolismo.

Sintomatologia, test e conseguenze intolleranza al lattosio

La sintomatologia dell'intolleranza al lattosio è la sua forte manifestazione: il lattosio, appena giunto nell'intestino, viene fermentato dalla flora batterica; ciò provoca gonfiore e forte dolore addominale. In aggiunta sono molto frequenti fenomeni di aerofagia e diarrea. Tale sintomatologia, che si manifesta subito dopo l'assunzione di prodotti contenenti lattosio, è già un indicatore significativo per una diagnosi di intolleranza al lattosio, che può essere ulteriormente avvalorata se i sintomi scomparissero nel momento in cui non si assumessero più prodotti contenenti lattosio. Tuttavia, per una diagnosi più precisa e puntuale esistono vari test. Il più comune è il Breath Test, o test del respiro, in cui, dopo l'assunzione di lattosio, chi non presenta l'enzima lattasi rilascerà durante l'espirazione più molecole di idrogeno.

Quale dieta seguire

Per un'alimentazione corretta, chi soffre di intolleranza al lattosio deve ridurre o, nei casi più acuti, eliminare totalmente l'assunzione di prodotti contenenti lattosio. Nei casi meno gravi è ammessa un'assunzione di circa 12 g di lattosio al giorno, equivalente a un singolo bicchiere di latte. Oltre al latte, anche altri prodotti contengono lattosio, tra cui yogurt e formaggi, ma in quantità molto minori. In aggiunta, il lattosio è usato come eccipiente in molti farmaci, per esempio in diverse pillole anticoncezionali: basta leggere il foglietto illustrativo. L'assunzione di latte e derivati, tuttavia, è molto importante per il metabolismo. Chi soffre di intolleranza deve perciò seguire una dieta mirata all'assunzione dei nutrienti tipici del latte e dei suoi derivati, tra cui il calcio e alcuni sali minerali. Alimenti suggeriti sono in particolare i legumi. In alternativa si possono introdurre tali nutrienti attraverso specifici integratori.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza fondamentale tra intolleranza al lattosio e allergia al latte?
    È cruciale distinguere questi due disturbi poiché hanno meccanismi diversi. L'intolleranza al lattosio è dovuta alla carenza o assenza dell'enzima lattasi, necessario per digerire lo zucchero del latte; non coinvolge il sistema immunitario e raramente è pericolosa per la vita. Al contrario, l'allergia al latte è una reazione immunitaria alle proteine del latte (come la caseina), che può causare sintomi gravi come orticaria, difficoltà respiratorie e persino shock anafilattico. Mentre chi è intollerante può spesso tollerare piccole quantità di lattosio, chi è allergico deve evitare rigorosamente tutte le fonti proteiche del latte.
  • Come funziona il Breath Test per diagnosticare l'intolleranza al lattosio?
    Il Breath Test, o test del respiro, è uno degli strumenti diagnostici più comuni e affidabili. Consiste nel bere una soluzione contenente una dose specifica di lattosio a digiuno. Successivamente, il paziente espira in un dispositivo a intervalli regolari. Se manca l'enzima lattasi, il lattosio non viene assorbito nell'intestino tenue ma fermenta nel colon grazie alla flora batterica, producendo idrogeno (o metano). L'aumento di questi gas nell'alito rilevato dal test conferma la presenza di intolleranza al lattosio, permettendo una diagnosi precisa senza necessità di esami invasivi.
  • Quanto lattosio si può assumere giornalmente senza avere sintomi?
    La soglia di tolleranza varia da persona a persona, ma generalmente si stima che fino a 12 grammi di lattosio al giorno siano ben tollerati dalla maggior parte degli individui intolleranti. Questa quantità corrisponde approssimativamente a un bicchiere di latte da 250 ml. È possibile distribuire questa quota durante la giornata piuttosto che assumerla tutta insieme, poiché l'assunzione graduale riduce il carico sull'intestino. Inoltre, consumare il lattosio insieme ad altri cibi solidi ne rallenta lo svuotamento gastrico, migliorando spesso la digestione e riducendo i sintomi gastrointestinali rispetto all'assunzione a stomaco vuoto.
  • Quali alimenti alternativi posso usare per reintegrare il calcio se evito il latte?
    Eliminando il latte e i suoi derivati, è essenziale trovare altre fonti di calcio per mantenere la salute delle ossa. I legumi, come fagioli, lenticchie e ceci, sono ottime fonti vegetali di calcio e proteine. Altri alimenti ricchi di calcio includono verdure a foglia verde scuro (come broccoli, cavoli e rucola), frutta secca (in particolare mandorle e noci), semi (sesamo e chia) e pesce azzurro consumato con lische commestibili. Se l'apporto alimentare non fosse sufficiente, il medico potrebbe consigliare integratori specifici di calcio e vitamina D per prevenire carenze metaboliche.
  • In quali prodotti nascosti si trova il lattosio oltre al latte?
    Il lattosio non si trova solo nel latte liquido, ma è presente in molti derivati e prodotti trasformati. Lo yogurt e i formaggi stagionati ne contengono quantità minime perché la fermentazione ne riduce il contenuto, mentre i formaggi freschi e il burro (che è quasi privo di lattosio ma contiene tracce) variano. Attenzione anche a prodotti industriali come pane, biscotti, salumi lavorati, creme spalmabili e salse pronte. Inoltre, alcuni farmaci da banco, inclusi certi anticoncezionali e integratori vitaminici, utilizzano il lattosio come eccipiente; è fondamentale leggere attentamente le etichette o consultare il farmacista per identificare queste fonti nascoste.

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