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Amaranto in chicchi biologici

Aggiornato il 22 maggio 20174 capitoli4 domande frequenti
Pianta di amaranto

Cos'è l'amaranto

Coltivato già migliaia di anni fa dagli Aztechi e dagli Incas che lo chiamarono "grano degli dei" e  ne fecero la base della loro alimentazione, insieme con il mais e la quinoa, l'amaranto in chicchi biologici proviene da  una pianta con larghe foglie verdi e fiori di un rosso brillante che noi abbiamo finora utilizzato per scopo ornamentale, trascurandone le qualità alimentari. I bei fiori dell'amaranto racchiudono invece dei semi simili a chicchi di cereale che sono ricchissimi di principi nutritivi. Esso infatti ha la stessa resa di altri cereali di uso comune come il riso e un valore nutrizionale analogo alla quinoa. Non essendo propriamente un cereale come l'avena il grano o il riso, ma uno pseudo-cereale, l'amaranto è privo di glutine e dunque può essere inserito in una dieta per chi soffre di celiachia.

Le proprietà nutritive dell'amaranto

Cos'è che rende l'amaranto in chicchi biologici così interessante per la nostra dieta? Esso può essere definito un super-alimento, perché è ricco di principi nutritivi. Innanzitutto è una fonte di proteine vegetali di alta qualità tra cui due amminoacidi essenziali, la lisina e la metionina, che generalmente si trovano nei cereali solo in minime quantità. Le proteine contenute nell'amaranto sono facilmente digeribili e possono sostituire nella dieta le proteine di origine animale per chi voglia seguire una dieta vegetariana o vegana. L'amaranto in chicchi biologici, inoltre, è ricco di ferro, manganese, fosforo e calcio, vitamine del gruppo C e B  e presenta un contenuto di fibre che il triplo di quelle offerte dal frumento. L'essere privo di glutine lo rende adatto sia a chi soffre di celiachia sia a chi ha bisogno di una dieta leggera e depurativa.

Come utilizzare l'amaranto

L'amaranto in chicchi biologici si cucina come il riso: si lascia bollire in abbondante acqua salata per circa 30'-40', al termine dei quali i chicchi dovrebbero risultare morbidi. Anche se non è necessario l'ammollo prima della cottura, è bene procedere ad un risciacquo dei chicchi, così che durante la cottura essi non produrranno mucillagini. L'amaranto può essere unito ad altri cereali, come il riso o la quinoa, in modo da risultare più leggero e può essere utilizzato per preparazioni simili al cous cous, con aggiunta di verdure o per piatti di minestra, con il brodo vegetale. Frullato, l'amaranto è un addensante eccezionale per zuppe, salse e persino gelatine e, ancora, può essere uno sfizioso spuntino se in una padella capiente si fanno saltare i grani che si gonfieranno proprio come il pop corn.

Il tabulè

Ed ecco una ricetta fresca e sana per sfruttare tutte le proprietà di questo eccezionale alimento: il tabulè con l'amaranto. Per quattro persone ci occorreranno: • 400 grammi di chicchi biologici di amaranto • due cipolle di tropea • una decina di pomodori ciliegino • un cetriolo medio • un peperone giallo e uno rosso • il succo di due limoni • un ciuffo di prezzemolo • un rametto di menta • olio extravergine q.b. • sale Sciacquiamo l'amaranto e poi bolliamolo in acqua salata per 30 minuti, finché i chicchi risulteranno morbidi. Nel frattempo laviamo e tagliamo a dadini i pomodori, i peperoni e il cetriolo, affettiamo la cipolla sottilmente e tritiamo il prezzemolo e la menta. Quando l'amaranto sarà pronto scoliamolo e lasciamolo raffreddare un po'. Quindi uniamolo alle verdure e mescoliamo bene. Aggiungiamo quindi l'olio e il succo dei limoni, mescoliamo bene e lasciamo il tabulè di amaranto in frigo per almeno due ore prima di servirlo in tavola.

Domande frequenti

  • L'amaranto contiene glutine ed è sicuro per i celiaci?
    Sì, l'amaranto è assolutamente sicuro per i celiaci poiché è naturalmente privo di glutine. Tecnicamente non è un cereale vero e proprio, bensì uno pseudo-cereale, il che lo distingue dal frumento, dall'orzo o dalla segale. Questa caratteristica lo rende un'alternativa eccellente e nutriente per chi segue una dieta senza glutine, permettendo di consumarlo tranquillamente anche in grandi quantità senza rischiare contaminazioni crociate, purché si acquisti un prodotto certificato biologico e controllato.
  • Quali sono i principali vantaggi nutrizionali dell'amaranto rispetto ad altri cereali?
    L'amaranto è considerato un superfood grazie al suo profilo nutrizionale superiore alla media dei cereali comuni. È ricco di proteine vegetali di alta qualità, contenendo lisina e metionina, aminoacidi spesso carenti nel frumento. Offre un apporto di fibre tre volte superiore a quello del grano e fornisce minerali essenziali come ferro, manganese, fosforo e calcio, oltre a vitamine del gruppo B e C. La sua elevata digeribilità lo rende ideale anche per diete depurative o vegetariane.
  • Come si cuoce correttamente l'amaranto in chicchi per evitare consistenze sgradevoli?
    Per ottenere una texture ottimale, sciacqua accuratamente i chicchi sotto acqua corrente per rimuovere eventuali residui che potrebbero generare mucillagini durante la cottura. Poi, falla bollire in abbondante acqua salata per circa 30-40 minuti. Non è necessario un ammollo preventivo. Al termine, i chicchi devono risultare teneri ma non sfaldati. Se preferisci una consistenza più leggera, puoi cuocerlo insieme ad altri cereali come riso o quinoa, riducendone la densità nel piatto finale.
  • In quali modi diversi posso utilizzare l'amaranto in cucina oltre alla semplice bollitura?
    L'amaranto è estremamente versatile. Oltre alla cottura classica simile al riso, può essere usato come base per insalate fredde o piatti tipo couscous con verdure. Una volta frullato, diventa un ottimo addensante naturale per zuppe, salse e persino gelatine. Un altro metodo gustoso è la tostatura: facendo saltare i chicchi secchi in padella, questi si gonfieranno rapidamente trasformandosi in uno snack croccante simile al popcorn, perfetto per arricchire yogurt, macedonie o insalate con un tocco di croccantezza.

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