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Senza Glutine · La celiachia

Celiachia sintomi da adulti

Aggiornato il 07 luglio 20174 capitoli5 domande frequenti
Cibi contenenti glutine

La celiachia: cos'è e perchè si manifesta

Grazie a dei sintomi specifici è possibile diagnosticare la celiachia, ovvero l'intolleranza permanente al glutine. Si tratta di una patologia che può manifestarsi sia nei bambini che in età adulta. Questa malattia porta molti individui a dover optare per un regime alimentare completamente privo di questa proteina che è presente all'interno di molte farine e cereali come frumento, orzo e segale. Tuttavia occorre considerare che questa non tolleranza al glutine può essere lieve in alcuni individui e quindi tollerabile, mentre per quanto riguarda i celiaci si tratta di una vera e propria infiammazione dell'intestino, provocata dall'ingestione di questa sostanza. E' importante sottolineare che questo disturbo può variare a seconda dei soggetti e di conseguenza anche i sintomi possono essere differenti.

Celiachia sintomi adulti

Per quanto riguarda la celiachia sintomi adulti occorre precisare che i disturbi legati a questa patologia potrebbero essere assenti per lunghi periodi, per questo motivo a volte risulta difficile eseguire una diagnosi specifica. A volte, infatti, potrebbero trascorrere molti anni prima di scoprire di essere intolleranti al glutine. Questo cattivo assorbimento negli adulti colpisce l'apparato gastrointestinale e causa dolori allo stomaco e alla pancia, ma può anche essere associato ad altri disturbi come vomito, diarrea, costipazione e crampi lungo la zona dell'addome. Non solo, la celiachia può anche provocare una sintomatologia a livello cutaneo che può causare la comparsa di dermatiti e vesciche o lesioni dolorose lungo la pelle e nel cavo orale. Generalmente, a causa della cattiva digestione, gli individui affetti da questa patologia avvertono anche stanchezza e spossatezza generale.

Riconoscere celiachia sintomi adulti

Come accennato in precedenza, questi sintomi variano da paziente a paziente e spesso possono essere confusi e sottovalutati. Per quanto riguarda la celiachia sintomi adulti, oltre alla sintomatologia cutanea infatti, non bisogna affatto sottovalutare le carenze nutrizionali che possono derivare da questa patologia. Seguire in modo errato un'alimentazione priva di cibi contenenti glutine può causare squilibri nutrizionali che a loro volta possono provocare anemia e debolezza, dovute alla carenza di ferro. In altri casi si può verificare l'aumento di ritenzione idrica, secchezza cutanea e perdita di capelli a causa della scarsa quantità di proteine nel sangue. Non sono da sottovalutare inoltre sintomi come perdita di peso, ansia, irritabilità e confusione mentale. Per questo motivo è opportuno rivolgersi al proprio medico o ad uno specialista per tenere sotto controllo la malattia.

Consigli utili

Gli individui affetti da celiachia devono seguire una dieta priva di glutine, poiché anche delle minime quantità sono sufficienti per provocare i disturbi. Infatti, una volta eliminato il glutine dall'alimentazione, il paziente può andare incontro ad un netto miglioramento e le funzioni dell'intestino tendono a normalizzarsi e ad assorbire i cibi in modo corretto. Essendo il glutine una sostanza presente in tantissimi alimenti, è opportuno rivolgersi ad un nutrizionista, il quale avrà il compito di prescrivere una dieta specifica che non solo escluda i cibi da evitare, ma sia allo stesso tempo nutriente e salutare, onde evitare l'insorgere di particolari squilibri nutrizionali. Al giorno d'oggi inoltre i celiaci possono trovare una vasta gamma di alimenti sfiziosi e privi di glutine in tantissimi negozi specializzati e non farsi mancare assolutamente nulla nella propria dieta.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi della celiachia nell'adulto?
    I sintomi della celiachia negli adulti sono molto variabili e spesso atipici rispetto ai classici disturbi gastrointestinali infantili. Oltre a dolori addominali, gonfiore, diarrea, stitichezza e crampi, si manifestano frequentemente problemi extraintestinali. Tra questi figurano la dermatite erpetiforme (lesioni cutanee pruriginose), afte ricorrenti, anemia da carenza di ferro, osteoporosi, stanchezza cronica, perdita di peso inspiegabile e disturbi neurologici come ansia, irritabilità e nebbia mentale. È fondamentale notare che molti pazienti possono presentare sintomi minimi o addirittura asintomatici per lunghi periodi, rendendo la diagnosi complessa senza test specifici.
  • È possibile sviluppare la celiachia in qualsiasi momento della vita?
    Sì, la celiachia è una malattia autoimmune che può manifestarsi a qualsiasi età, anche se spesso ha un'esordio genetico. Molti adulti scoprono di essere celiaci decenni dopo l'infanzia, talvolta scatenati da eventi stressanti, gravidanze, infezioni virali o interventi chirurgici. Il fatto che i sintomi possano essere latenti per anni contribuisce alla difficoltà diagnostica. Se si presentano nuovi disturbi digestivi o sistemici in età adulta, specialmente in presenza di familiarità, è consigliabile sottoporsi a screening ematici per gli anticorpi anti-transglutaminasi prima di intraprendere diete restrittive che potrebbero alterare i risultati dei test.
  • Cosa succede all'organismo quando un celiaco introduce glutine?
    Quando un soggetto celiaco ingerisce glutine, il suo sistema immunitario reagisce attaccando la mucosa del tenue. Questa risposta infiammatoria distrugge i villi intestinali, le piccole proiezioni responsabili dell'assorbimento dei nutrienti. Di conseguenza, il corpo non riesce più ad assorbire correttamente vitamine, minerali e macronutrienti, portando a malassorbimento. Anche piccole quantità di glutine possono innescare questa reazione dannosa. L'eliminazione completa della proteina dalla dieta permette però la guarigione della mucosa intestinale nel tempo, ripristinando la capacità di assorbimento e risolvendo i sintomi correlati.
  • Una dieta senza glutine è necessaria solo per chi ha la celiachia?
    No, la dieta rigorosamente senza glutine è obbligatoria e terapeutica esclusivamente per i celiaci e per chi soffre di dermatite erpetiforme o sensibilità al glutine non celiaca. Per la popolazione generale, non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino benefici specifici per la salute nell'evitare il glutine, purché si consumi in quantità moderate. Anzi, eliminare ingiustificatamente il glutine potrebbe portare a carenze nutrizionali, dato che molti prodotti arricchiti con cereali integrali contengono fibre, ferro e vitamine del gruppo B. Chi non ha patologie correlate dovrebbe consultare un nutrizionista prima di apportare cambiamenti drastici alla propria alimentazione.
  • Come prevenire le carenze nutrizionali seguendo una dieta senza glutine?
    Seguire una dieta senza glutine richiede attenzione per evitare squilibri, poiché molti prodotti gluten-free sono meno ricchi di fibre e micronutrienti rispetto alle controparti tradizionali. È fondamentale rivolgersi a un nutrizionista specializzato per creare un piano alimentare bilanciato che includa fonti naturali di cereali senza glutine come riso, quinoa, amaranto e grano saraceno, oltre a frutta, verdura e legumi. Integrare alimenti ricchi di ferro, calcio, vitamina D e acido folico aiuta a contrastare l'anemia e la debolezza. Inoltre, leggere attentamente le etichette è cruciale per garantire che i prodotti siano sicuri e nutrienti, evitando il rischio di contaminazioni crociate.

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