Celiachia e il glutine

La celiachia

Sintomi della celiachia silente

I sintomi della celiachia silente si verificano a causa di un'infiammazione cronica dell'intestino tenue, provocata dal malassorbimento del glutine.

di Redazione

07 aprile 2017

Celiachia sintomi

La celiachia è una patologia autoimmune ed è considerata un'intolleranza cronica al glutine. La cura della celiachia è quella di non assumere degli alimenti contenenti il glutine, infatti è considerato l'unico modo per permettere al celiaco uno stile di vita sano e sereno. Cosa succede se un celiaco assume il glutine? Ingerire il glutine attiverà il sistema immunitario in maniera anomala, esso risponderà rifiutandolo e danneggiando l'intestino. La celiachia può essere di due tipologie, quella tipica e atipica, non dipendono solamente dal glutine ma esse possono essere collegate ad un fattore ereditario o ambientale. Per accettarsi della reale patologia è consigliabile eseguire degli esami e delle biopsie intestinali endoscopiche. I risultati di quest'ultima sono indispensabili per avere dalla ASL l'esenzione per l'acquisto degli alimenti adatti entro una soglia di spesa mensile.

Sintomi della celiachia silente

La celiachia silente è una delle tipologie più particolari e in questo caso i sintomi non vengono riconosciuti dall'organismo, è come se si nascondessero. La mucosa intestinale nei sintomi della celiachia silente è comunque compromessa come nelle forme tipiche e atipiche. Anche in questo caso l'unica cura da seguire è una dieta priva di glutine. La celiachia è una patologia ereditaria e circa il 15% dei parenti di pazienti con sintomi della celiachia silenti presenta i villi intestinali atrofizzati. Non è infatti considerata una forma da sottovalutare. Alcuni studi dimostrano che aumentando l'introduzione del glutine nella dieta nei soggetti con sintomi della celiachia silenti, è possibile che aumenti in proporzione la possibilità che si manifestino sintomi extra-intestinali e intestinali.

Sintomi della celiachia tipica e atipica

La celiachia tipica, atipica e silente si manifestano in maniera diversa l'uno dall'altra.I sintomi della celiachia tipica sono solitamente caratterizzati da fortissimi dolori addominali e diarrea. Raramente si presenta con la stitichezza. Le numerose evacuazioni causano debolezza e disidratazione, di conseguenza faranno sentire spossato il corpo del celiaco. Infatti con una situazione simile è possibile avere degli sbalzi d'umore diventando irritabili, apatici, irascibili. La celiachia atipica non si manifesta con la diarrea, ma con delle vere e proprie fitte e dolori addominali. Le forme atipiche sono sempre più numerose e tutte caratterizzate da sintomi extra-intestinali tra queste l'anemia, l'alopecia, anoressia, comparsa recidiva di afte. Mentre come detto in precedenza i sintomi della celiachia silente non si manifestano in nessuna maniera, sarà possibile diagnosticarla solo mediante gli esami del sangue.

Alimentazione

Esistono delle ricette e degli alimenti sfiziosi per chi ha i sintomi della celiachia silente. Ovviamente non dovrà esserci il glutine, ma è possibile usare delle valide alternative per cucinare piatti squisiti. Intanto i carboidrati permessi ai sintomi della celiachia silente sono il riso, il mais, grano saraceno e patate. Come primo piatto è possibile realizzare ad esempio riso venere con bottarga di tonno e come contorno una caponata di melanzane, risotto alle mandorle o lasagne di saraceno con spinaci e ricotta. Come zuccheri primari permessi invece sono la frutta e gli ortaggi e sarà possibile realizzare dei secondi di verdura ad esempio degli champignon ripieni, sformato di finocchi o carciofi con gamberetti e patate. Come grasso è consigliabile usare l'olio extravergine d'oliva, da usare 1/2 porzioni al giorno a crudo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra celiachia silente, tipica e atipica?
    La celiachia si distingue in tre forme principali. Quella tipica si manifesta chiaramente con forti dolori addominali e diarrea, portando spesso a debolezza e disidratazione. La forma atipica, invece, non provoca diarrea ma presenta fitte addominali e sintomi extra-intestinali come anemia, alopecia, anoressia e afte ricorrenti. Infine, la celiachia silente è la forma più insidiosa perché i sintomi non si manifestano in modo evidente; tuttavia, la mucosa intestinale risulta comunque compromessa e i villi intestinali possono essere atrofizzati. La diagnosi di questa ultima forma avviene esclusivamente tramite esami del sangue e biopsie, poiché il paziente non avverte disagi immediati dopo l'ingestione di glutine.
  • È necessario seguire una dieta senza glutine anche se non ho sintomi evidenti?
    Sì, è fondamentale. Nella celiachia silente, pur non presentando sintomi clinici visibili come dolore o diarrea, l'ingestione di glutine attiva il sistema immunitario causando un'infiammazione cronica e il danno ai villi intestinali. Questo malassorbimento può portare a carenze nutrizionali e aumentare il rischio di sviluppare complicanze a lungo termine. Studi indicano che l'aumento dell'introito di glutine in questi soggetti può innescare la comparsa di sintomi sia intestinali che extra-intestinali. L'unica cura efficace rimane quindi la stretta aderenza a una dieta priva di glutine per prevenire danni permanenti all'intestino e garantire uno stato di salute ottimale.
  • Come si diagnostica la celiachia silente?
    Poiché la celiachia silente non mostra manifestazioni cliniche evidenti, la diagnosi non può basarsi sui sintomi percepiti dal paziente. È indispensabile sottoporsi a esami specifici, principalmente analisi del sangue per rilevare anticorpi specifici e biopsie intestinali endoscopiche. Questi test permettono di verificare lo stato della mucosa intestuale e confermare l'atrofia dei villi, condizione presente anche nelle forme asintomatiche. Una diagnosi certa è cruciale non solo per la gestione sanitaria, ma anche per ottenere l'esenzione dal SSN per l'acquisto di alimenti gluten-free entro determinate soglie di spesa mensile.
  • Quali alimenti sono consentiti per una dieta celiaca bilanciata?
    Una dieta celiaca deve escludere assolutamente frumento, orzo e segale, ma offre molte alternative nutrienti. Per i carboidrati sono permessi riso, mais, grano saraceno e patate. Si possono preparare primi piatti come riso venere con bottarga, risotti alle mandorle o lasagne di saraceno. Per le proteine e i vegetali, ottimi secondi includono verdure come champignon ripieni, sformati di finocchi o carciofi con gamberetti. Gli zuccheri devono provenire naturalmente da frutta e ortaggi. Per i grassi, si consiglia l'utilizzo moderato di olio extravergine d'oliva, preferibilmente a crudo, per mantenere un'alimentazione sana e varia senza rischi di contaminazione.
  • Chi ha parenti celiaci dovrebbe farsi controllare?
    Assolutamente sì. La celiachia ha una forte componente genetica ed ereditaria. Si stima che circa il 15% dei parenti di pazienti affetti da celiachia (anche silente) presenti già un'atrofia dei villi intestinali, pur potendo essere asintomatici. Questo dato sottolinea l'importanza dello screening preventivo tra i familiari. Non sottovalutare questa predisposizione è vitale, poiché il danno intestuale può progredire silenziosamente. Effettuare controlli regolari permette di intervenire tempestivamente con una dieta appropriata, prevenendo complicanze sistemiche e migliorando la qualità della vita prima che si verifichino danni significativi.

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