Pasticceriadelcorso.it · guide e consigli pratici
Senza Lattosio · Alimenti senza lattosio

Cibi senza glutine e senza lattosio

Aggiornato il 28 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Prodotti senza lattosio

Cibi senza glutine e senza lattosio

I cibi senza glutine e senza lattosio sono prodotti per i soggetti affetti da disturbi dell'alimentazione. Infatti molte persone, soprattutto negli ultimi anni, hanno scoperto di non essere in grado di digerire alcune proteine come il lattosio, derivante soprattutto dall'ingestione del latte e dei suoi derivati, e del glutine, che si trova soprattutto nelle farine e nel grano, quindi in tutti i loro derivati come pasta e pane. I cibi senza glutine e senza lattosio sono quindi utili alleati per superare le conseguenze legate ai disturbi dell'alimentazione, evitando l'insorgere degli effetti negativi. Prodotti che ormai si possono trovare in qualsiasi negozio di alimentari, oltre che nelle farmacie tradizionali e nelle farmacie dedicate solamente ai soggetti affetti da disturbi alimentari.

Perchè usare prodoti senza glutine e senza lattosio

Principalmente i cibi senza glutine e senza lattosio vengono utilizzati dai celiaci e dai soggetti intolleranti al lattosio. Infatti i celiaci sono i soggetti che hanno un disturbo legato alla mancata o cattiva digestione del glutine, che provoca una cascata di eventi negativi e malessere generale. Mentre l'intolleranza al lattosio si verifica nei soggetti incapaci di digerire questa proteina, con tutte le conseguenze negative che susseguono tale evento. Ma celiaci e intolleranti al lattosio hanno la possibilità di eliminare i sintomi relativi a queste malattie facilmente, cioè eliminando l'ingestione e il consumo di prodotti con glutine e con lattosio. Quindi i cibi senza glutine e senza lattosio vanno a sostituire gli alimenti che altrimenti provocherebbero i sintomi tipici della malattia.

La celiachia, disturbo legato al glutine

La celiachia, o malattia celiaca, è una infiammazione cronica dell'intestino, in particolare dell'intestino tenue, causata dall'ingestione del glutine. Questa patologia è caratterizzata da lesioni cutanee che si formano con l'ingestione del glutine e che regrediscono con la sua eliminazione dalla dieta. Il glutine è la proteina che ritroviamo nella maggior parte dei cereali, come per esempio il frumento, l'orzo e segale. Questo disturbo è caratterizzato da sintomatologia molto varia che va dalla diarrea a sintomi che sono extraintestinali. La sua diagnosi prevede la ricerca sierologica e la biopsia della mucosa dell'intestino tenue. Logicamente gli accertamenti vanno fatti nello stesso periodo di una dieta con assunzione del glutine. L'unica terapia possibile per contrastare l'insorgere della malattia è la dieta senza glutine, quindi l'assunzione di cibi senza glutine.

Disturbo legato al lattosio

L'intolleranza al lattosio è un disturbo legato alla mancanza o poca presenza nel nostro organismo dell'enzima lattasi, enzima deputato alla digestione della proteina contenuta nel latte. Questa mancata digestione provoca l'accumulo del lattosio nell'intestino che va in fermentazione causando sgradevoli conseguenze quali flatulenze e diarrea. La sintomatologia tipica di questo disturbo è caratterizzata da dolori addominali con crampi, meteorismo, digestione lenta, pesantezza di stomaco, gonfiore gastrico e diarrea. L'intolleranza al lattosio è molto frequente in Italia ed è un disturbo ereditario, presente in più della metà della popolazione mondiale. La diagnosi dell'intolleranza al lattosio si basa su due metodiche: la h2 breath test e test genetico. La terapia anche in questo caso è l'esclusione dei cibi contenenti lattosio.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza fondamentale tra celiachia e intolleranza al lattosio?
    La celiachia è una malattia autoimmune cronica in cui il sistema immunitario attacca l'intestino tenue in risposta al glutine, una proteina presente in frumento, orzo e segale. Provoca danni strutturali alla mucosa intestinale. L'intolleranza al lattosio, invece, è un deficit enzimatico: manca la lattasi, necessaria per digerire lo zucchero del latte. Non è autoimmune e non danneggia l'intestino strutturalmente, ma causa problemi digestivi temporanei come gonfiore e diarrea quando si assumono latticini. Entrambe richiedono l'eliminazione delle sostanze specifiche, ma i meccanismi biologici sono completamente diversi.
  • Come si diagnosticano ufficialmente celiachia e intolleranza al lattosio?
    Per la celiachia, la diagnosi richiede esami del sangue specifici (ricerca sierologica anticorpale) seguiti spesso da una biopsia dell'intestino tenue per confermare i danni alla mucosa. È cruciale continuare a mangiare glutine durante i test per evitare falsi negativi. Per l'intolleranza al lattosio, i metodi principali sono il test del respiro all'idrogeno (H2 breath test), che misura i gas prodotti dalla fermentazione del lattosio non digerito, oppure un test genetico per verificare la predisposizione ereditaria. Questi esami permettono di distinguere chiaramente l'intolleranza da altre patologie intestinali.
  • Cosa succede se un celiaco mangia accidentalmente glutine?
    L'ingestione di glutine da parte di un soggetto celiaco innesca una reazione autoimmune che infiamma e danneggia le villità intestinali, riducendo la capacità di assorbire nutrienti. I sintomi possono variare notevolmente: alcuni avvertono immediatamente diarrea, dolore addominale e stanchezza estrema, mentre altri potrebbero avere sintomi extraintestinali come anemia, mal di testa o problemi alla pelle (dermatite erpetiforme). Anche piccole quantità di glutine contaminato possono causare questi danni, rendendo essenziale l'aderenza rigorosa a una dieta priva di glutine per prevenire complicazioni a lungo termine come l'osteoporosi o altre malattie autoimmuni.
  • Quali sono i sintomi tipici dell'intolleranza al lattosio dopo aver consumato latticini?
    Poiché il corpo non riesce a scomporre il lattosio, questo zucchero rimane nell'intestino e viene fermentato dai batteri intestinali. Questo processo genera gas e richiama liquidi nell'intestino, provocando sintomi fastidiosi entro poche ore dall'ingestione. I più comuni includono gonfiore addominale, dolori crampiformi, forte meteorismo (flatulenza), sensazione di pesantezza allo stomaco e diarrea acquosa. La gravità dei sintomi dipende dalla quantità di lattosio assunto e dal livello residuo di lattasi nell'organismo. A differenza della celiachia, questi sintomi sono legati alla digestione e scompaiono rimuovendo il lattosio dalla dieta.
  • Dove è possibile acquistare cibi certificati senza glutine e senza lattosio?
    Oggi la disponibilità di prodotti alternativi è ampia e diffusa. Si trovano facilmente nei supermercati tradizionali, spesso in reparti dedicati o etichettati specificamente. Inoltre, molte farmacie, sia quelle generaliste che quelle specializzate in integrazioni o alimentazione clinica, offrono una vasta gamma di prodotti senza glutine e senza lattosio. Questo accesso facilitato permette a celiaci e intolleranti di gestire la propria dieta con maggiore autonomia, trovando alternative valide per pane, pasta, dolci e latticini che garantiscono sicurezza alimentare e rispetto delle normative sui marchi di certificazione.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche