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Cosa mangiare quando si soffre di allergia al lattosio

Aggiornato il 07 luglio 20174 capitoli5 domande frequenti
La diagnosi prima della cura

Allergia o intolleranza al lattosio?

Per cui per poter distinguere l'allergia al lattosio dall'esserne intolleranti occorre fare una piccola premessa. È errore comune infatti sovrapporre le sintomatologie, peraltro completamente differenti, diagnosticando in maniera errata il disturbo. Si definisce intolleranza una reazione che non dipende dal sistema immunitario dell'organismo, o meglio che il sistema immunitario non riesce a a gestire. L'intolleranza generalmente è legata alla quantità di alimento che viene ingerito e i disturbi si manifestano nell'apparato gastro-intestinale. L'allergia invece non è altro che una reazione scatenata dal sistema immunitario verso particolari alimenti che si può manifestare sia in regioni localizzate che totali dell'organismo. In particolare le allergie interessano la pelle, un tratto gastro-intestinale oppure l'apparato respiratorio. Quindi nel caso venga diagnosticata l'allergia lattosio cosa mangiare diventa di fondamentale importanza.

Intolleranza al lattosio

Chi è intollerante al lattosio conosce bene le reazioni che si manifestano quando si beve latte oppure quando si mangia qualsiasi alimento ottenuto per lavorazione, o comunque derivato dal latte. Questa intolleranza nasce quando l'organismo non accetta la proteina del latte, o meglio quando l'intestino non è in grado di trasformare e di scindere lo zucchero contenuto nei latticini a causa dell'assenza dell'enzima lattasi o della sua progressiva riduzione. Per essere digerito il latte necessita della scissione degli zuccheri che lo compongono in zuccheri più semplici, ovvero il glucosio e il galattosio. I maggiori disturbi che si riscontrano sono prevalentemente gastrointestinali, come gonfiore, flatulenza e dissenteria. Andando a valutare dove tale intolleranza è più diffusa, si è riscontrato che la popolazione orientale è più predisposta, mentre gli europei risultano più forti è resistenti.

Allergia al latte

Allergia lattosio cosa mangiare? L'allergia al latte di mucca è molto più diffusa tra i bambini che tra gli adulti a causa di una maggiore permeabilità dell'intestino. Infatti col tempo, l'apparato gastro-intestinale di un organismo ormai adulto è migliorato nei confronti della tollerabilità ad eventuali allergeni. I sostanziali sintomi che evidenziano una potenziale allergia al latte vaccino sono dolori addominali, vomito e diarrea. L' intolleranza al lattosio invece si manifesta generalmente in un arco di tempo compreso tra la mezz'ora e le due ore seguenti l'ingerimento di alimenti contenenti tale zucchero. Ovviamente l' entità dei sintomi può variare da soggetto a soggetto ed inoltre sono funzione anche della quantità di lattosio che viene consumato, oltre dall'enzima lattasi presente nell'organismo di chi lo assume.

Allergia lattosio cosa mangiare

L'intolleranza al lattosio, oltre a manifestare i sintomi già citati, può provocare nel tempo e se mal gestita, una carenza di vitamina D e di calcio, essenziali per la salute della pelle e delle ossa. Per ovviare all'eventuale carenza di vitamina D una corretta esposizione al sole può essere una soluzione, mentre l'integrazione di calcio è più difficoltosa da ovviare. Tuttavia diversi sono gli alimenti privi di lattosio ma ricchi di calcio che dovrebbero essere protagonisti di una dieta equilibrata, tra cui il salmone, i broccoli, il tofu ed alcuni cereali ottimi per la colazione. Allergia lattosio cosa mangiare: carni e pesce, pasta e riso, verdure, ortaggi e soprattutto la frutta. Un valido sostituto del latte vaccino inoltre è il latte di soia oppure il latte di riso, facilmente reperibili nei supermercati.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra allergia al latte e intolleranza al lattosio?
    La distinzione fondamentale risiede nella risposta biologica dell'organismo. L'intolleranza al lattosio è dovuta alla carenza dell'enzima lattasi, necessario per digerire lo zucchero del latte; provoca sintomi prevalentemente gastrointestinali come gonfiore e diarrea, legati alla quantità assunta. L'allergia al latte, invece, è una reazione del sistema immunitario alle proteine del latte (spesso vaccino). Può causare sintomi più gravi e sistemici, coinvolgendo pelle, apparato respiratorio e vie digestive, e richiede un'evitamento totale dell'alimento, non solo una limitazione.
  • Cosa mangiare per reintegrare calcio e vitamina D senza assumere latticini?
    È cruciale prevenire carenze nutrizionali sostituendo i latticini con altre fonti ricche di calcio. Ottimi alimenti includono il salmone, i broccoli, il tofu e alcuni cereali fortificati. Per la vitamina D, la via naturale più efficace rimane l'esposizione solare corretta. Se l'apporto alimentare non fosse sufficiente, potrebbero essere necessari integratori specifici sotto controllo medico, poiché il calcio è essenziale per la salute di ossa e denti, mentre la vitamina D ne facilita l'assorbimento.
  • Quali alternative al latte vaccino sono consigliate per una dieta senza lattosio?
    Esistono diverse valide alternative vegetali al latte vaccino, facilmente reperibili nei supermercati. Il latte di soia è spesso consigliato per il suo profilo proteico simile a quello animale, mentre il latte di riso offre una consistenza più dolce e leggera. Altre opzioni includono latte di mandorla, avena o cocco. Queste bevande possono sostituire il latte tradizionale nelle preparazioni quotidiane, garantendo il piacere di bere senza esporre l'organismo ai sintomi dell'intolleranza o dell'allergia.
  • In quali alimenti nascosti si trova il lattosio e come evitarli?
    Il lattosio si nasconde in molti prodotti lavorati oltre ai classici formaggi e yogurt. Bisogna leggere attentamente le etichette cercando termini come 'solidi del latte', 'siero di latte' o 'lattosio'. Sono naturalmente privi di lattosio carne fresca, pesce, uova, la maggior parte della frutta e verdura, nonché pasta, riso e pane (sempre che non contengano additivi a base di latte). Attenzione però alle salse pronte, agli snack salati e a certi insaccati che potrebbero contenere tracce di derivati lattei.
  • I sintomi dell'intolleranza al lattosio compaiono subito dopo aver mangiato?
    Generalmente, i sintomi dell'intolleranza al lattosio si manifestano entro un arco di tempo variabile, solitamente tra i 30 minuti e le due ore successive all'ingestione dell'alimento. La gravità e la tempistica dipendono dalla quantità di lattosio consumata e dai livelli residui di enzima lattasi nell'intestino del soggetto. A differenza dell'allergia, che può avere reazioni immediate e potenzialmente pericolose, l'intolleranza tende a presentarsi con disagi digestivi progressivi come gonfiore, gas e dolore addominale.

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