Il riso è un cereale consentito

La celiachia

Alimentazione senza glutine

Pianificare un'alimentazione senza glutine può essere complesso, tuttavia seguendo pochi accorgimenti anche i celiaci possono mangiare serenamente.

di Redazione

07 giugno 2017

Organizzare un'alimentazione senza glutine

Pianificare un'alimentazione senza glutine può non essere facile, tuttavia chi scopre o presume di essere intollerante è obbligato, per salvaguardare la propria salute, a non consumare più tale sostanza. Il glutine è una miscela proteica, presente in una vasta gamma di alimenti e, in special modo, in diversi tipi di cereali come il frumento, il farro o l'orzo. Pur essendo contenuta in molti cibi non è una proteina determinante e fondamentale per l'alimentazione, quindi eliminarla non provoca squilibri a livello nutrizionale. Tuttavia, essendo presente in molti cerali, ricchi di fibre, è fondamentale compensare e integrare tale carenza consumando legumi, frutta e verdura. In realtà eliminare alcuni alimenti e prediligere il consumo di altri non è sufficiente poiché un altro aspetto che i celiaci devono tener sempre presente è il rischio di contaminazione da glutine a cui anche i cibi che non ne contengono sono soggetti.

Cosa può mangiare un celiaco?

I celiaci, a dispetto di ciò che si pensa, possono mangiare un'infinita varietà di alimenti, tra cui anche alcuni tipi di cereali come riso, mais, miglio o grano saraceno, importanti fonti di carboidrati. E' chiaro che è necessario fare attenzione ai cibi preconfezionati come zuppe, polenta istantanea o risotti pronti. Leggendo le etichette e gli ingredienti si può risolvere facilmente il problema. Per impostare un'alimentazione senza glutine e per compensare le fibre vegetali che non si possono ottenere dai cereali vietati è necessario consumare molta frutta e verdura. In linea generale non ci sono particolari divieti, quindi si può mangiare qualsiasi tipo di frutta (fresca, secca o sciroppata) e di verdura (fresca, congelata, sott'olio o sott'aceto). Fondamentali anche i legumi, che possono essere tranquillamente consumati. Via libera a fagioli, soia, fave, ceci, lenticchie, lupini ecc.. Per il resto i celiaci possono mangiare senza grossi problemi latte e derivati, carne, pesce, uova, condimenti e dolci. L'importante è prestare sempre molta attenzione ai prodotti precotti e preconfezionati e spendere sempre qualche minuto per leggere gli ingredienti contenuti.

Gli alimenti vietati

I cibi vietati ai celiaci non sono solo quelli contenenti il glutine, ma anche quelli che contengono tracce dei cereali da eliminare. Tra i cereali che presentano il glutine ci sono il frumento, sotto forma di grano duro o tenero, pan grattato, germe di grano, pane ecc.; la segale, sotto forma di grissini, pane o crackers ecc.; il farro, utilizzato soprattutto per preparare zuppe o per la crusca; l'orzo impiegato per biscotti, zuppe, pasta, pizza, pane ecc. E ancora il triticale e il kamut usati per farine, biscotti e altri prodotti da forno; il seitan, alimento ricavato dal glutine e molto utilizzato soprattutto nelle diete vegetariane e il malto e l'avena, usati nelle zuppe, negli yogurt ai cereali ecc. Queste sono solo delle indicazioni generali poiché sempre più spesso anche gli alimenti più impensabili possono contenere tracce di questi cereali dannosi per i celiaci. Quindi un'alimentazione senza glutine deve per forza di cose essere sempre molto attenta agli ingredienti contenuti nei cibi consumati.

Utili accorgimenti

Al di là dei cibi che naturalmente presentano glutine o che ne contengono alcune tracce, l'attenzione del celiaco deve continuare anche nella preparazione. Prima di tutto è necessario cucinare sempre prima i piatti gluten free e solo in un secondo momento quelli in cui c'è il glutine. L'ideale sarebbe avere pentole, piatti e posate diversificate, per non incorrere così nel rischio di ingerire anche una piccola traccia della sostanza. Anche se si puliscono tegami e taglieri con attenzione, dai materiali porosi è molto difficoltoso eliminare totalmente il glutine, quindi è preferibile impiegare utensili di legno, di plastica o di metallo. È necessario inoltre prestare attenzione anche all'uso degli elettrodomestici, come il tostapane o il forno. Quindi, a meno che il tostapane non sia usato solo dal celiaco, si può tostare il pane anche su una griglia. Invece per quanto riguarda il forno, se si vogliono cucinare nello stesso momento, un piatto con il glutine e uno senza, è preferibile cuocere nella parte alta i cibi gluten free e in quella bassa le altre pietanze.

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Domande frequenti

  • Cosa posso mangiare per sostituire le fibre dei cereali vietati?
    Eliminando frumento, orzo e farro, si riduce l'apporto di fibre, ma è fondamentale compensare questa mancanza consumando abbondanti quantità di frutta, verdura e legumi. Questi alimenti non solo reintegrano le fibre vegetali, ma garantiscono anche un corretto apporto nutrizionale. I legumi, come fagioli, ceci, lenticchie e soia, sono eccellenti alleati perché privi di glutine e molto nutrienti. Inoltre, cereali naturalmente gluten-free come riso, mais, miglio e grano saraceno possono essere inseriti nella dieta come valide fonti di carboidrati, purché certificati tali.
  • Quali sono i principali rischi di contaminazione crociata in cucina?
    Il rischio maggiore deriva dalla condivisione di utensili e superfici di lavoro. Materiali porosi come legno o plastica graffiata trattengono particelle di glutine difficili da rimuovere con il lavaggio. È consigliabile utilizzare pentole, tagliere e posate dedicate esclusivamente alla preparazione senza glutine. Attenzione anche ad elettrodomestici come il tostapane: se condiviso, diventa fonte di contaminazione. Per il forno, cuoci i cibi gluten-free nel ripiano superiore e quelli con glutine in quello inferiore per evitare che le briciole cadano sui piatti sicuri durante la cottura.
  • L'avena è sicura per i celiaci?
    Generalmente, l'avena non dovrebbe essere consumata dai celiaci perché viene spesso coltivata e lavorata insieme a frumento, orzo o segale, portando a contaminazioni incrociate frequenti. Sebbene l'avena pura di per sé non contenga glutine, il suo consumo è sconsigliato a meno che non si acquisti specificamente una versione certificata 'senza glutine', garantita priva di tracce di altri cereali nocivi. Leggere attentamente le etichette è essenziale, poiché molti prodotti a base di avena, come yogurt ai cereali o zuppe istantanee, potrebbero contenere additivi o miscele pericolose.
  • Come devo organizzare la preparazione dei pasti per evitare errori?
    Per minimizzare i rischi, prepara sempre i piatti senza glutine per primi, prima di toccare o maneggiare alimenti contenenti frumento, orzo o segale. Questo evita che residui cadano sulle preparazioni sicure. Mantieni una rigorosa separazione degli spazi: usa taglieri diversi e lavati accuratamente le mani prima di passare dal cibo con glutine a quello senza. Controlla sempre le etichette degli alimenti preconfezionati, come zuppe pronte o condimenti, poiché potrebbero contenere tracce nascoste di cereali vietati o additivi derivati dal glutine.
  • Ci sono limitazioni specifiche per frutta, verdura e latticini?
    Nessuna. I celiaci possono consumare liberamente tutta la frutta (fresca, secca o sciroppata) e la verdura (fresca, congelata, sott'olio o sott'aceto), nonché latte e derivati, carne, pesce ed uova, poiché questi alimenti non contengono naturalmente glutine. L'unica precauzione riguarda i prodotti trasformati o preconfezionati di queste categorie, che potrebbero contenere additivi o essere stati trattati in impianti condivisi. La regola d'oro rimane la lettura attenta degli ingredienti e la preferenza per prodotti freschi e naturali quando possibile.

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