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Fermenti lattici per intolleranti al lattosio

Aggiornato il 23 maggio 20174 capitoli5 domande frequenti
Aggiunta di fermenti al latte

I fermenti lattici per intolleranti al lattosio

I fermenti lattici per intolleranti al lattosio di fatto non esistono in quanto sono sempre gli stessi che vengono assunti dai soggetti non intolleranti. Questo perché i batteri che costituiscono quelli che vengono comunemente denominati "fermenti" in realtà non hanno come base di partenza il latte per poter essere replicati e moltiplicati. L’industria farmaceutica in effetti provvede ad effettuare una accurata selezione dei ceppi da impiegare all’interno degli integratori e ne cura la proliferazione in ambienti che sono privi di qualsiasi allergene o sostanza che dia luogo ad intolleranze. Per questo gli integratori di fermenti lattici possono essere assunti con assoluta tranquillità anche dai soggetti che sono normalmente intolleranti al lattosio.

Un prezioso alleato per gli intolleranti

I fermenti lattici per intolleranti al lattosio e più in generale i probiotici hanno il grande vantaggio di poter essere aggiunti al latte, provocandone la fermentazione. Durante questo processo il lattosio diminuisce grandemente ed il prodotto finale è molto più digeribile e può essere assunto anche da chi soffre di intolleranza a questo particolare zucchero. I preparati a base di latte fermentato non sono infatti vietati, dato il ridottissimo apporto se non addirittura l’assenza della molecola proibita. È il caso dello yogurt o del kefir, che possono essere consumati con una certa serenità anche dagli intolleranti e che a lungo andare possono garantire una maggiore tolleranza al lattosio. L'assunzione di fermenti lattici fa bene a tutti quindi, specie ai soggetti intolleranti in quanto questi batteri riescono a rompere la molecola, rendendola assimilabile.

L'intolleranza al lattosio

I lattosio è presente in moltissimi alimenti distribuiti dall’industria alimentare. Dato l’utilizzo del latte in polvere come addensante e conservante, è possibile rinvenire tracce di questa molecola in molti preparati da forno dolci o salati e persino nei salumi. L’intolleranza al lattosio inizia da quando non si è più in grado di produrre l’enzima lattasi. Lo stop arriva per tutti, sebbene in età diverse. Tuttavia ogni soggetto mantiene un livello di intolleranza variabile che solamente il medico può valutare attraverso il test del respiro o breath test. Questo deve essere effettuato seguendo l’iter diagnostico previsto dai rispettivi disciplinari scientifici e non può essere frutto di una valutazione fai da te. Le intolleranze sono un disturbo serio e la loro diagnosi non può essere lasciata al caso.

Il costo

Il mercato degli integratori alimentari è diventato con il tempo davvero imponente ed oggi sia le farmacie che la grande distribuzione organizzata dedicano intere corsie a questi prodotti. Questo perché i ritmi frenetici hanno impoverito la dieta e pertanto hanno reso necessario provvedere ad una integrazione in forma diretta di antiossidanti e vitamine. Anche i fermenti lattici fanno parte di questa categoria di prodotti, sebbene la loro funzione abbia un valore aggiunto notevole, andando ad operare in quello che viene chiamato il secondo cervello, ovvero l’intestino. Qui inoltre si trova gran parte del sistema immunitario e pertanto mantenere la flora in salute aiuta a difendersi, in generale, da qualsiasi malattia. I fermenti lattici possono essere acquistati in forma liquida o in compresse a partire da 5€ alla confezione.

Domande frequenti

  • I fermenti lattici contengono lattosio e sono sicuri per chi ha un'intolleranza?
    Sì, i fermenti lattici sono assolutamente sicuri per gli intolleranti al lattosio. A differenza di quanto si potrebbe pensare, i batteri probiotici utilizzati negli integratori non vengono coltivati nel latte, ma in ambienti controllati e privi di allergeni. L'industria farmaceutica seleziona accuratamente i ceppi batterici per garantirne la purezza. Di conseguenza, assumere questi integratori non comporta alcun rischio di ingestione di lattosio, permettendo agli intolleranti di beneficiarne senza preoccupazioni.
  • Come aiutano i fermenti lattici nella digestione del lattosio?
    I fermenti lattici agiscono come alleati preziosi favorendo la fermentazione degli alimenti a base di latte, come lo yogurt o il kefir. Durante questo processo, i batteri presenti nell'integratore contribuiscono a scomporre la molecola di lattosio, riducendone drasticamente la quantità nel prodotto finale. Questo rende il cibo molto più digeribile e permette anche agli intolleranti di consumarlo con serenità. Nel tempo, l'assunzione regolare può persino aumentare la tolleranza individuale allo zucchero del latte.
  • Qual è la differenza tra intolleranza al lattosio e allergia al latte?
    L'intolleranza al lattosio è un deficit enzimatico: il corpo smette di produrre sufficiente lattasi, l'enzima necessario per digerire lo zucchero del latte, causando disturbi gastrointestinali. Non è una reazione immunitaria. L'allergia al latte, invece, coinvolge il sistema immunitario che reagisce alle proteine del latte. Mentre gli intolleranti possono spesso tollerare piccoli quantitativi o formaggi stagionati grazie ai fermenti, gli allergici devono evitare rigorosamente tutte le fonti di latte. La diagnosi corretta richiede esami specifici come il breath test.
  • Dove si trovano tracce di lattosio negli alimenti confezionati?
    Il lattosio è onnipresente nell'industria alimentare perché il latte in polvere viene spesso usato come addensante, conservante o stabilizzante. Puoi trovare tracce nascoste in molti prodotti da forno (sia dolci che salati), salse pronte, snack e persino in alcuni salumi lavorati. Leggere attentamente le etichette è fondamentale per chi soffre di intolleranza, poiché la presenza di 'derivati del latte' indica quasi sempre la presenza di lattosio, anche in quantità minime.
  • Quanto costano gli integratori di fermenti lattici e dove si comprano?
    Gli integratori di fermenti lattici sono ampiamente disponibili sia nelle farmacie che nella grande distribuzione organizzata, spesso dedicati in apposite corsie. I prezzi variano in base alla marca e alla formulazione, ma generalmente partono da circa 5 euro a confezione. Possono essere acquistati sotto forma di compresse o soluzioni liquide. Oltre al costo accessibile, il loro valore risiede nel supporto alla salute intestinale e immunitaria, fondamentali per contrastare gli effetti delle diete moderne povere di nutrienti.

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