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Burro di cacao contiene lattosio

Aggiornato il 01 agosto 20174 capitoli5 domande frequenti
Burro di cacao

Il burro di cacao contiene lattosio

Il burro di cacao contiene lattosio è una classica leggenda metropolitana, basata sul fatto che con il termine burro si intende, tradizionalmente, il prodotto ottenuto rapprendendo i grassi del latte. In realtà il corretto significato della parola burro è quello di prodotto costituito da grassi saturi rappresi, di qualsiasi origine essi siano. Il burro di cacao ha un aspetto molto simile a quello del burro ottenuto dalla panna del latte, è quindi compatto a temperatura ambiente, di colore biancastro e dal profumo delicato. La sua principale caratteristica consiste nel fatto che la temperatura del nostro corpo consente di scioglierlo, rendendo la degustazione del cioccolato un'esperienza particolarmente piacevole. Il burro di cacao è parte essenziale delle classiche tavolette di cioccolato; in particolare il cioccolato bianco è costituito per la gran parte da burro di cacao. Nel cioccolato il burro di cacao è mescolato con la massa della pasta di cacao e, molto spesso, con il latte. Chi, per motivi di salute o ideologici, non intende assumere lattosio nella dieta, deve controllare l'etichetta del cioccolato che intende mangiare, perché il latte potrebbe essere presente tra gli ingredienti, anche solo come contaminante.

Prodotti a base di burro di cacao

Sono tanti gli alimenti che contengono, al loro interno, il burro di cacao. Quindi se il burro di cacao contiene lattosio, un vegano o una persona intollerante al lattosio non li potrà utilizzare. Niente paura, il burro di cacao è un ingrediente di origine totalmente vegetale e privo di lattosio. Per questo è sicuro per chiunque tema l'assunzione degli zuccheri del latte o di ingredienti di origine animale. Questo grasso ha una composizione molto particolare, simile per certi versi a quella del latte materno e del latte di mucca, ma più complessa e versatile. Sono vari gli utilizzi industriali del burro di cacao, che viene impiegato sia nella preparazione di torte, biscotti e merendine, sia in ambito cosmetico. Un grasso così corposo e compatto è facile da lavorare e da trasportare, inoltre contiene vitamine e oli benefici per la pelle e per i capelli. Entra quindi come ingrediente in tante creme, unguenti e detergenti e negli stick di balsamo protettivo per le labbra, che spesso sono chiamati burro di cacao tout court.

Il burro di cacao nelle ricette

Gli chef professionisti utilizzano il burro di cacao in modo sapiente nelle loro ricette, soprattutto nella preparazione di dolci e impasti di base. Si tratta di un burro di origine vegetale, costituito comunque da grassi saturi, che quindi non è particolarmente adatto per chi è a dieta ipocalorica o teme problematiche correlate all'aumento di trigliceridi nel sangue. Nonostante questo è ricco anche di sostanze antiossidanti, ma l'utilizzo in cucina viene effettuato per motivi ben diversi. La cristallizzazione del burro di cacao avviene in vari modi, che permettono di conferire particolare consistenza ai dolci. Purtroppo ha un prezzo molto elevato, cosa che non lo rende così diffuso come dovrebbe. Costa infatti più del doppio del comune burro di latte, ma il burro di cacao contiene lattosio? No, quindi è perfetto anche nella preparazione di dolci adatti a persone intolleranti a questo zucchero o vegane, che quindi non intendono alimentarsi con prodotti di origine animale. Chi volesse utilizzare il burro di cacao per preparare dolci in casa avrà però qualche difficoltà a reperirlo nei negozi; più facile trovarlo in una pasticceria, o magari nei negozi che forniscono i professionisti del settore alimentare.

Burro di origine vegetale

Se il burro di cacao contiene lattosio, allora lo contengono anche altri tipi di burro. Niente paura, l'unico burro che contiene lattosio è quello ottenuto dalla lavorazione della panna del latte. In commercio si trovano però altri tipi di burro, così chiamati perché si tratta di oli che a temperatura ambiente hanno consistenza compatta, proprio come un panetto di burro. La margarina ne è un esempio, si tratta di un insieme di oli saturi ottenuti da cereali, tra cui ad esempio il mais o dai semi di varie piante. Molto noto è anche il burro di karitè, una pianta di origine africana, dai cui semi si spreme un olio che ha la consistenza identica al burro. A freddo è quindi compatto e denso e si scioglie una volta spalmato sulla pelle, per donarle un elevato nutrimento. Anche dai semi di avocado si ottiene un burro, erroneamente chiamato olio di avocado; il burro di avocado è compatto e candido e ricco di vitamine e sostanze antiossidanti. I diversi burri vegetali sono in genere utilizzati in cosmetica, perché altamente assorbibili dalla pelle.

Domande frequenti

  • Il burro di cacao è davvero privo di lattosio?
    Sì, il burro di cacao è assolutamente privo di lattosio. Nonostante il nome possa trarre in ingasso facendo pensare a un derivato del latte, si tratta di un grasso estratto esclusivamente dai semi del cacao (Theobroma cacao). È un prodotto di origine vegetale puro, ottenuto mediante spremitura dei semi tostati. Pertanto, può essere consumato tranquillamente da persone celiache, intolleranti al lattosio e vegani, purché si verifichi che il prodotto finale non sia stato contaminato durante la lavorazione.
  • Perché il cioccolato bianco spesso contiene lattosio se fatto con burro di cacao?
    Il burro di cacao di per sé non contiene lattosio, ma il cioccolato bianco è una miscela composta principalmente da burro di cacao, zucchero e latte in polvere o condensato. È proprio l'aggiunta degli ingredienti caseari al grasso vegetale a introdurre il lattosio. Se si desidera evitare il lattosio, bisogna cercare specificamente cioccolato bianco certificato 'senza lattosio' o preparato con alternative vegetali al latte, poiché la presenza di burro di cacao non elimina la necessità di controllare gli altri ingredienti.
  • Quali sono le differenze nutrizionali tra burro di cacao e burro vaccino?
    Entrambi sono composti prevalentemente da grassi saturi, ma provengono da fonti diverse. Il burro vaccino deriva dalla panna del latte e contiene colesterolo e lattosio, mentre il burro di cacao è vegetale, privo di colesterolo e lattosio. Il burro di cacao apporta calorie simili (circa 9 kcal per grammo) ed è ricco di antiossidanti naturali. Tuttavia, per chi segue una dieta ipocalorica o monitora i trigliceridi, entrambi vanno consumati con moderazione, anche se il burro di cacao offre vantaggi specifici per la salute cardiovascolare legati alla sua natura vegetale.
  • Come si conserva il burro di cacao e quali sono i suoi usi principali?
    Il burro di cacao va conservato in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta, poiché tende a irrancidire se esposto a calore eccessivo o umidità. Ha un punto di fusione vicino alla temperatura corporea, il che lo rende ideale per fondersi rapidamente in bocca. Oltre all'uso culinario per dare struttura e lucentezza a cioccolatini e dolci, è ampiamente utilizzato in cosmesi per le sue proprietà emollienti e nutrienti su pelle e capelli, grazie alla sua capacità di penetrare facilmente negli strati cutanei.
  • Esistono altri 'burri' vegetali alternativi al burro di cacao?
    Assolutamente sì. Esistono numerosi grassi vegetali solidi a temperatura ambiente definiti comunemente 'burri'. Tra i più noti ci sono il burro di karité (dal karitè africano), usato soprattutto in cosmesi per la sua azione nutriente, e il burro di cacao di karitè. Inoltre, si trova il burro di avocado, ricco di vitamine e antiossidanti, e la margarina, ottenuta da oli vegetali idrogenati o interestificati. Tutti questi prodotti sono naturalmente privi di lattosio e adatti a diete vegan, offrendo texture e proprietà organolettiche simili al burro tradizionale ma di origine vegetale.

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