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Senza Lattosio · Latte e lattosio

Latte per lattanti senza lattosio

Aggiornato il 25 luglio 20174 capitoli5 domande frequenti
Allattamento con latte senza lattosio

Perché usare il latte per lattanti senza lattosio

Ci sono neonati che manifestano un'intolleranza o un'allergia al latte già subito dopo la nascita. In questi casi se il bambino è allattato al seno, il pediatra consiglia alla madre di continuare l'allattamento il più a lungo possibile e di eliminare dall'alimentazione della stessa ogni alimento contenente lattosio. Se, invece, viene allattato con il biberon, il pediatra consiglia un latte per lattanti senza lattosio. I neonati che presentano questa particolare allergia dalla nascita sono in una percentuale molto bassa, inferiore al 3%, ma molte linee alimentari per neonati producono prodotti specializzati anallergici e quindi non contenenti lattosio anche se i casi sono rari. E' fondamentale l'esistenza di questo prodotto per il benessere dei piccoli che altrimenti non sopravviverebbero. L'utilizzo di questo tipo di latte non contenente lattosio può essere usato anche in presenza di un'intolleranza, che è il caso meno grave. Nella maggior parte dei casi i sintomi da intolleranza scompaiono dopo un breve periodo di uso di latte per lattanti senza lattosio.

Quando e come si manifesta l'allergia al lattosio nei lattanti

E' molto importante capire e intravedere l'allergia nel lattante da subito, soprattutto nei neonati che non possono essere allattati al seno perché la presenza di una quantità di lattosio all'interno del latte artificiale comune può essere altamente nociva per gli stessi. I primi segni che possono essere riconosciuti sono: vomito, diarrea, dolore e distensione addominale, rossore, prurito e dermatite atopica. E' chiaro che ciascuno di questi segni presi indipendentemente possono anche essere legati a qualsiasi altro tipo di disturbo, sarà il pediatra a valutare se sussiste un'intolleranza o piuttosto un'allergia nei confronti del lattosio. Comunque è importante sapere che la patologia non è grave, soprattutto perché esiste il latte per lattanti senza lattosio che permette al bambino di essere alimentato adeguatamente.

Come scegliere il giusto latte senza lattosio

Dopo la presentazione dei primi sintomi sarà, appunto, necessario consultare il pediatra di fiducia: lo stesso fornirà dei consigli su quale latte per lattanti senza lattosio utilizzare. Ogni neonato ha bisogno della propria formula, per cui se si riscontrano problemi a livello di digestione, di evacuazione e di ulteriori rush cutanei, è necessario consultare nuovamente il pediatra fino all'individuazione del tipo di formula di latte per lattanti senza lattosio adeguata al proprio bimbo. Nel caso di intolleranza e non di allergia sarà possibile sospendere l'assunzione di questo tipo di latte speciale e riprendere il latte normale, sempre sotto la sorveglianza e il parere medico. E' importantissimo non prendere mai decisioni senza il consiglio del pediatra perché queste forme di allergie sono molto più pericolose di quello che si può normalmente immaginare.

Come continuare durante lo svezzamento

Quando ci si avvicina al sesto mese, l'alimentazione del neonato cambia. Si iniziano ad introdurre i primi cibi solidi e, nel frattempo, anche il latte artificiale deve essere cambiato perché la precedente composizione non basta più a soddisfare il fabbisogno energetico del bambino. Si può pensare di introdurre una bevanda vegetale a base di soia o d'avena al posto del latte per lattanti senza lattosio, ma molte mamme e molti medici consigliano di preseguire con un latte crescita che ha una formula più facilmente digeribile, almeno fino all'anno. Se si parla di allergia e non di intolleranza, allora il latte non è l'unico problema ma è necessario prendere precauzioni su tutti gli altri alimenti che posso contenere latte, lattosio o tracce di esso.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali di un'allergia al lattosio o alle proteine del latte nel neonato?
    I segnali più comuni includono disturbi gastrointestinali come vomito, diarrea, dolori addominali e forte distensione pancia. Possono inoltre presentarsi manifestazioni cutanee quali arrossamenti, prurito intenso e dermatite atopica. È cruciale notare che questi sintomi, seppur indicativi, non sono esclusivi e possono derivare da altre condizioni. Solo il pediatra, valutando il quadro clinico completo e l'anamnes del bambino, può distinguere tra un'intolleranza lieve e un'allergia vera e propria, stabilendo la necessità di passare a formule speciali.
  • È sicuro allattare al seno se il bambino ha un'allergia al lattosio?
    Sì, l'allattamento al seno è generalmente consigliato e incoraggiato dai pediatri, poiché il latte materno offre benefici immunitari unici. Tuttavia, poiché le proteine del latte vaccino e il lattosio presenti nell'alimentazione materna possono passare attraverso il latte materno, la madre deve eliminare rigorosamente tutti i latticini e gli alimenti contenenti lattosio dalla sua dieta. Questa restrizione alimentare materna permette al neonato di continuare a ricevere i vantaggi dell'allattamento al seno senza esporlo agli allergeni che causano i sintomi indesiderati.
  • Come si distingue un'intolleranza dal lattosio da una vera allergia alle proteine del latte?
    L'intolleranza al lattosio è spesso dovuta alla carenza dell'enzima lattasi e tende a essere meno grave; i sintomi migliorano rapidamente con l'uso di formule senza lattosio, permettendo eventualmente il ritorno al latte normale dopo un periodo. L'allergia, invece, coinvolge il sistema immunitario (solitamente alle proteine del latte, non solo allo zucchero) ed è più seria. Mentre l'intolleranza potrebbe essere temporanea, l'allergia richiede un'evitamento costante degli allergeni. La diagnosi corretta è essenziale per evitare rischi per la salute del bambino.
  • Cosa devo mangiare io se mio figlio è allergico al lattosio e io lo allatto al seno?
    Devi seguire una dieta priva di lattosio e, spesso, di caseina (proteina del latte), eliminando latte, yogurt, formaggi, burro e prodotti da forno che li contengono. Leggi attentamente le etichette cercando diciture come 'può contenere tracce di latte'. Assicurati di assumere alternative nutrienti come verdure a foglia verde, legumi, frutta e bevande vegetali fortificate con calcio per prevenire carenze. Il supporto di un nutrizionista pediatrico o generale può aiutare a bilanciare correttamente la tua alimentazione durante tutto il periodo dell'allattamento.
  • Si può sostituire il latte senza lattosio con bevande vegetali durante lo svezzamento?
    Non è raccomandato sostituire il latte per lattanti o crescita con semplici bevande vegetali (soia, avena, mandorle) come fonte principale di nutrimento prima dell'anno di età. Queste bevande mancano di nutrienti essenziali specifici per lo sviluppo infantile. Durante lo svezzamento, si dovrebbe proseguire con un latte di crescita specifico, preferibilmente ipoallergenico o senza lattosio se indicato dal pediatra, fino al compimento del primo anno. Le bevande vegetali possono essere introdotte gradualmente come integrazione alimentare, ma non come sostituto del latte.

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