La ricotta delattosata
La ricotta delattosata è un particolare tipo di latticino che ha per base di preparazione un latte a basso contenuto di lattosio e per consumatori finali tutti i soggetti che sono intolleranti a questo genere di zucchero. Per quanto riguarda la produzione dei formaggi in genere infatti la presenza di lattosio è più alta in quelli freschi mentre diminuisce gradualmente in quelli stagionati, fino ad essere quasi assente nei prodotti che vengono elaborati facendo ricorso a determinati micro organismi. I fermenti lattici sono infatti batteri specializzati in grado di spezzare la molecola del lattosio, trasformandola nei suoi elementi più semplici, ovvero il galattosio ed il glucosio. Questa procedura rende il prodotto edibile anche dai soggetti che sono intolleranti al lattosio e può essere utilizzato anche per la preparazione di dolci o prodotti salati.
La ricotta e la sua preparazione
La ricotta non è considerata un formaggio, dato che la sua preparazione avviene mediante il riscaldamento del siero del latte ottenuto dopo la caseificazione. Mediante l’aggiunta di sali ed altre soluzioni, il prodotto affiora in superficie e viene raccolto per poi essere riposto in appositi cesti traforati per essere scolato del liquido in eccesso. Ne esistono fondamentalmente due tipi, che hanno percentuali di lattosio e di materia grassa diverse, ovvero quella di tipo bovino e quella di tipo ovino. Il prodotto è un caposaldo della tradizione culinaria italiana ed è la base, dolce o salata. Inoltre ne esistono varianti che vengono salate e fatte stagionare, ottenendo appunto un cilindro a pasta dura che poi viene grattugiato su primi piatti a base di pasta oppure su piatti a base di carni fredde, per rafforzarne il gusto.
L'intolleranza al lattosio
Sono moltissime le persone che devono ricorrere a prodotti a basso contenuto di lattosio, a causa dei problemi gastro-intestinali che questo genere di zucchero complesso genera. Questa intolleranza alimentare è in realtà largamente diffusa tra tutta la popolazione, anche tra coloro che ne sono inconsapevoli ed accusano solo saltuariamente i classici disturbi che si associano al cattivo assorbimento a livello intestinale del lattosio. La causa è da ricercarsi nella carenza o assenza di produzione dell’enzima lattasi, che si attenua con l’aumentare dell’età. Esistono anche forme piuttosto severe di intolleranza al lattosio, al punto che i soggetti che ne sono affetti devono privarsi di tutto ciò che contiene latte e suoi derivati. Il problema è che l’industria alimentare fa uso di questo alimento, specie nella forma in polvere, in moltissimi preparati, essendo un ottimo addensante ed avendo anche funzioni conservanti.
Il costo
I negozi o le catene che vendono prodotti alimentari di tipo speciale non sono mai a buon mercato e gli alimenti che non sono indigesti per i loro ingredienti, lo diventano per il prezzo che non è accessibile a tutti. Siamo un paese a fortissima vocazione alimentare, dove queste industrie producono buona parte del nostro prodotto interno lordo ed esportano all’estero per cifre altrettanto rilevanti. Essendo aumentata grandemente la domanda di questi prodotti, anche il prezzo è andato via via scendendo. Ad oggi è possibile trovare questi alimenti anche negli scaffali della grande distribuzione, a prezzi assolutamente accessibili. Una confezione di ricotta delattosata infatti arriva a costare circa 2,50 euro. Una cifra che non impensierisce più di tanto rispetto al costo di taluni alimenti che si spingono ben oltre questa soglia.
Domande frequenti
-
Cos'è esattamente la ricotta delattosata e come viene prodotta?La ricotta delattosata è un latticino fresco ottenuto riscaldando il siero del latte, a differenza della ricotta tradizionale che nasce dalla coagulazione diretta del latte intero. Per renderla adatta ai soggetti intolleranti, si utilizza latte a bassissimo contenuto di lattosio. Durante la lavorazione, i fermenti lattici agiscono scomponendo il lattosio residuo in galattosio e glucosio, zuccheri semplici meglio tollerati dall'intestino. Questo processo permette di mantenere la tipica texture morbida e il sapore delicato della ricotta classica, rendendola sicura per chi soffre di intolleranze digestive allo zucchero del latte.
-
È sicura per chi soffre di allergia alle proteine del latte vaccino?No, la ricotta delattosata non è adatta a chi ha un'allergia alle proteine del latte (caseina o siero). L'intolleranza al lattosio riguarda la difficoltà di digerire uno specifico zucchero (lattosio) a causa della carenza dell'enzima lattasi, mentre l'allergia è una reazione immunitaria alle proteine. La delattosazione rimuove solo lo zucchero, lasciando intatte le proteine. Pertanto, sebbene sia priva di lattosio, rimane un prodotto derivato dal latte e può scatenare reazioni allergiche gravi. Chi ha allergie deve evitare questo alimento e consultare un medico per alternative vegetali sicure.
-
Come posso usare la ricotta delattosata in cucina? Vale per dolci e salati?Assolutamente sì, la ricotta delattosata è estremamente versatile in cucina, sia nelle preparazioni dolci che salate. Grazie alla sua consistenza cremosa e al sapore neutro-morbido, è perfetta per farcire torte, cannoli, lasagne o per preparare ripieni di pasta fresca. Può essere utilizzata anche in pietanze salate come ripieno per ravioli, in abbinamento a verdure grigliate o per condire primi piatti. Non subisce alterazioni significative nel gusto durante la cottura, mantenendo le sue proprietà organolettiche e garantendo che anche i soggetti intolleranti possano godersi i classici piatti italiani senza disagi digestivi.
-
Quanto costa una confezione di ricotta delattosata e dove si trova?Grazie all'aumento della domanda e alla maggiore competitività del mercato, i prezzi dei prodotti speciali sono diventati molto accessibili. Oggi è facile trovare la ricotta delattosata nei reparti freschi della grande distribuzione organizzata, spesso accanto alle altre ricotte classiche. Il costo medio di una confezione standard si attesta intorno ai 2,50 euro, una cifra contenuta che la rende economica rispetto ad altri alimenti gourmet o specifici. Questa accessibilità economica ha democratizzato il consumo, permettendo a molte famiglie di includerla regolarmente nella dieta quotidiana senza impatti significativi sul budget domestico.
-
Qual è la differenza principale tra ricotta bovina e ovina delattosata?La differenza fondamentale risiede nell'animale da cui proviene il latte utilizzato per la produzione e, di conseguenza, nel profilo nutrizionale finale. La ricotta di latte vaccino tende ad avere un contenuto di grassi leggermente inferiore rispetto a quella di pecora, risultando più leggera. La ricotta ovina, invece, è generalmente più ricca di proteine, calcio e grassi, offrendo un sapore più intenso e marcato. Entrambe le versioni possono essere prodotte in variante delattosata seguendo le stesse procedure di trattamento del siero. La scelta dipende dalle preferenze gustative personali e dalle esigenze dietetiche specifiche riguardo all'apporto calorico e lipidico.





