Salame vegano affettato

Prodotti per vegani

Salame vegano

Il salame vegano è un prodotto privo di uova, latte, carne e altri prodotti di origine animale. Tuttavia risulta un cibo nutriente anche se poco noto.

di Redazione

25 luglio 2017

Cosa sono i prodotti per vegani e le loro caratteristiche

I prodotti per vegani stanno riscontrando sempre più successo negli ultimi tempi in quanto consentono di avere un’alimentazione sana e corretta e un equilibrato apporto di sostanze nutritive. Al tempo stesso si evita di utilizzare prodotti animali e i loro derivati, così da avere un’alimentazione più sostenibile. Inoltre, anche se non molti lo sanno, questa cucina si basa su cibi leggeri, ricchi di ingredienti saporiti e inconsueti. Tra le soluzioni a disposizione di cui non tutti sono a conoscenza c’è il salame vegano: ne sono disponibili tante versioni diverse, così da poter andare incontro a tutte le esigenze. Inoltre i salumi vegani si trovano in commercio, sia nei supermercati che nei negozi specializzati nel settore, oppure possono essere realizzati in casa usando vari tipologie di vegetali e ortaggi.

Quali sono i tipi di salame vegano

Esistono tante ricette diverse per realizzare un salame vegano: alcune sono classiche, mentre altre sono creazioni fai da te molto fantasiose. Tra gli ingredienti si ricordano il tofu oppure il seitan, arricchiti con soia, erbe, frutta secca, ortaggi e spezie. Ad esempio si parla di ‘nduja vegana quando si ha a che fare con salumi che ricordano quelli tradizionali calabresi: sono a base di pomodori secchi, peperoncini piccanti e dolci, così da avere una ricetta equilibrata dal sapore deciso e intenso. Invece la soyacetta è un tipo si salume ideale per la farcitura dei panini, mentre il salame vegano di seitan e lenticchie è ideale per essere affettato. Infatti è molto compatto in quanto è a base di farina di lenticchie, pomodori e carote arricchito da tante spezie diverse, come il timo, lo zenzero, la salvia, la maggiorana, la paprika e il rosmarino.

Come fare in casa un salame vegano

Tra le tipologie di salame vegano che si possono realizzare in casa si utilizzano nella maggior parte dei casi il seitan e il tofu: questi prodotti possono essere alle erbe e insaporiti in vario modo, ad esempio con le erbe aromatiche oppure con i semi di finocchio. Quindi vengono serviti in tavola con altri ortaggi o con salsa di soia. In alternativa si può optare per il tofu affumicato, che consente di ottenere affettati dal gusto intenso e deciso, oppure per i legumi bolliti, come i ceci o i fagioli cannelli. Quest’ultima soluzione è l’ideale per ottenere un tagliere di affettati da servire come antipasto o per accompagnare gli aperitivi. Una ricetta molto apprezzata consiste nell’utilizzare 100 grammi di legumi bolliti, 4 cucchiaini di concentrato di pomodoro, 3 cucchiai di farina di ceci, sale, un po’ di pepe nero, peperoncino piccante in polvere e 1/2 cucchiaio di olio evo.

Come fare per preparare un salame vegano

Per preparare un salame vegano è necessario mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolarli usando una forchetta, così da schiacciare anche i legumi. Quindi si stende un filo d’olio su un foglio di alluminio e si posiziona sopra l’impasto dandogli la forma di un salame. Dopo aver chiuso la carta di alluminio a caramella si mette a bollire una pentola d’acqua sulla quale è stata posta una graticola per la carne oppure una gratella per la cottura a vapore senza che sia a contatto con il liquido. Una volta che l’acqua ha raggiunto l’ebollizione si mette il salame vegano sulla gratella, lo si copre con un coperchio e lo si cuoce a vapore per almeno 30 minuti. A questo punto si lascia raffreddare, si apre il foglio di alluminio, si copre la superficie con un po’ di farina di ceci e si mette il prodotto in frigo, avvolto nella carta forno, per 4-5 giorni. Infine il salame deve essere ripassato nella farina di ceci prima di essere servito.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli ingredienti principali per realizzare un salame vegano casalingo?
    La preparazione domestica del salame vegano si basa prevalentemente su proteine vegetali compatte e sapide. Gli ingredienti più comuni includono tofu, seitan, legumi lessati (come ceci o fagioli cannellini) e farine di legumi, in particolare quella di ceci che funge da legante naturale. Per conferire il tipico sapore 'salumato', si aggiungono concentrato di pomodoro, olio extravergine d'oliva, sale, pepe nero e spezie aromatiche come paprika, timo, rosmarino, salvia e zenzero. Varianti specifiche, come l'‘nduja vegana, incorporano pomodori secchi e peperoncini per un profilo gustativo intenso e piccante.
  • Come si cuoce correttamente il salame vegano fatto in casa?
    Il metodo di cottura standard prevede la preparazione di un impasto omogeneo schiacciando i legumi con gli altri ingredienti in una ciotola. L'impasto viene quindi avvolto strettamente in un foglio di alluminio, modellato a forma di cilindro e chiuso a 'cartoccio'. Successivamente, il rotolo va posizionato su una gratella sopra una pentola con acqua bollente, assicurandosi che non tocchi direttamente il liquido. Si copre con un coperchio e si cuoce a vapore per almeno 30 minuti. Questo processo permette di solidificare la struttura senza aggiungere grassi extra, garantendo una consistenza soda e compatta.
  • Quanto tempo dura il salame vegano conservato in frigorifero?
    Dopo la cottura a vapore e il completo raffreddamento, il salame vegano richiede un periodo di maturazione in frigorifero per sviluppare meglio i sapori e consolidare la texture. La conservazione ideale avviene avvolgendo il prodotto in carta forno, che permette una leggera traspirazione evitando l'eccessiva umidità. In queste condizioni, il salame può essere mantenuto fresco per un periodo compreso tra i 4 e i 5 giorni. Prima di servirlo, è consigliabile passare nuovamente la superficie in farina di ceci per rinnovarne la crosta esterna e migliorarne l'aspetto.
  • In quali contesti culinari è consigliato consumare il salame vegano?
    Grazie alla sua versatilità, il salame vegano si adatta a numerose preparazioni gastronomiche. Le varietà compatte a base di seitan e lenticchie sono ideali per essere affettate sottilmente e servite come antipasto su un tagliere misto, accompagnate da formaggi vegetali o verdure crude. Quelle più morbide o speziate, come la versione a base di legumi e pomodoro, eccellono come farcite per panini gourmet o bruschette. Inoltre, la versione simile all'‘nduja è perfetta per condire paste calde, pizze o risotti, apportando un tocco di calore e profondità aromatica tipico della tradizione italiana.
  • Quali sono i vantaggi nutrizionali e ambientali di scegliere il salame vegano?
    Il salame vegano offre un'alternativa sostenibile rispetto ai salumi tradizionali, eliminando completamente l'impatto ambientale legato all'allevamento animale e riducendo il consumo di risorse idriche e territoriali. Dal punto di vista nutrizionale, è privo di colesterolo e grassi saturi animali, risultando spesso più leggero e digeribile. Grazie agli ingredienti vegetali utilizzati, come legumi e cereali, apporta buone quantità di fibre, carboidrati complessi e proteine vegetali di qualità. È inoltre adatto a chi segue diete vegane, vegetariane o ipocaloriche, permettendo di godere del piacere sensoriale del salume senza le controindicazioni per la salute associate ai derivati animali.

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