Crostata vegana: gli ingredienti
Preparare un dolce "cruelity free", come la crostata vegana è molto facile. Come prima cosa bisogna selezionare gli ingredienti, facendo attenzione che non contengano sostanze di origine animale. Per preparare un dolce per quattro porzioni occorrono: 140 grammi di farina Biologica 0 o 00 o semi integrale 60 grammi di farina d'avena Biologica 50 grammi di zucchero integrale di canna (attenzione che nella confezione sia riportata proprio la dicitura" zucchero integrale" perché quello che è denominato "zucchero grezzo" è maggiormente trattato e del tutto simile allo zucchero bianco) 50 grammi di olio Evo o di semi d'arachide 2 cucchiai di bevanda a base di soia (o di avena o di mandorla, secondo il proprio gusto) 1/2 bustina di cremor tartaro 1 pizzico di sale 1 limone biologico di cui andrà utilizzata la buccia (solo la parte gialla) grattugiata ed 1 cucchiaio del suo succo filtrato dai semi. A questi andranno aggiunti gli ingredienti necessari al ripieno, che si potranno variare in base al proprio gradimento.
Come preparare la crostata vegana
Prendere una terrina, mescolare al suo interno le due farine con lo zucchero, il cremor tartaro e il sale. Aggiungere il succo di limone, la scorza grattata, l'olio e la bevanda vegetale a base di soia. L'impasto va lavorato a mani umide fino a farlo diventare una palla compatta e liscia. Avvolgerla con la pellicola trasparente e metterla in frigorifero a riposare per circa 30 minuti. Stendere l'impasto con il mattarello. Mettere la base ottenuta in una teglia rivestita con carta forno, lasciando da parte alcune strisce di pasta. Il bordo del dolce dovrà essere di circa due centimetri. Punzecchiare il fondo e, sempre con una forchetta, pressare leggermente i bordi per creare un motivo decorativo. La base della crostata andrà cotta in due tempi. Inizialmente andrà ricoperta da carta forno, sulla quale dovranno essere messi dei fagioli secchi, che con il loro peso impediranno al fondo della crostata di gonfiarsi. Infornare a 180° per circa 10 minuti. Rimuovere i fagioli e il foglio superiore di carta, versare nella crostata la marmellata, coprirla con le strisce di pasta avanzate a formare un intreccio e finire la cottura in forno per altri 20 minuti sempre a 180°. Lasciar freddare e servire.
Crostata vegana alla marmellata o alla crema di cacao?
Una volta preparata la base, si potrà decidere di riempirla con ingredienti diversi creando sempre nuove variazioni sul tema. La classica crostata è ripiena di marmellata, che si potrà preparare in casa con frutta di stagione. Il consiglio è di utilizzare frutta golosa come fragole, pesche, ciliegie o fichi. In inverno si potranno usare gli agrumi o anche le castagne o i marroni per fare una deliziosa marmellata. Nel caso in cui invece di scelga di comprarla in vasetti già pronti, sarà meglio accertarsi che sia biologica, meglio ancora rivolgersi direttamente al produttore. Potrete anche riempire la vostra crostata di fettine di mele e spolverizzarla di abbondante zucchero prima di infornarla creando così un'originalissima Apple Pie. In alternativa, la crostata vegana potrà essere riempita con crema di cacao e nocciola. Anche in questo caso potrete decidere di preparare il ripieno in casa frullando insieme cacao amaro, nocciole, zucchero e olio di semi d'arachide, o acquistare il prodotto già pronto al supermercato. Se si acquistano prodotti confezionati, meglio accertarsi che non contengano derivati animali o sostanze da evitare come ad esempio l'olio di palma.
Crostata vegana alla crema pasticciera e frutta
Un'altra versione di questa crostata, prevede l'utilizzo di frutta e crema pasticcera vegana. Preparare la crema con i seguenti ingredienti: 400 ml di bevanda di soia 40 g di farina di soia o di riso 75 g di zucchero di canna integrale la scorza intera di 1/2 limone bio 1/2 bacca di vaniglia Mischiare in un tegamino lo zucchero e la farina. Versare a filo la bevanda di soia, mescolando con una frusta o un frullatore. Aggiungere la scorza di limone e la bacca di vaniglia. Mettere sul fuoco a fiamma molto bassa e mescolare, fino a che la crema raggiunga una certa densità. Spegnere il fuoco e estrarre la scorza di limone. La base della crostata andrà a 180° per circa 20 minuti. Lasciar freddare, versare la crema nel fondo della crostata, ricoprire con la frutta tagliata a sottili fettine e servire. Per impedire alla frutta di annerirsi, spennellare tutta la superficie con della confettura.
Domande frequenti
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Quali sono gli ingredienti fondamentali per ottenere un impasto di crostata vegana compatto e sabbioso?Per realizzare una base di crostata vegana perfetta, è essenziale combinare correttamente farine asciutte e leganti liquidi. Gli ingredienti chiave includono 140g di farina 0 o 00, 60g di farina d'avena per dare struttura, 50g di zucchero integrale di canna (verificando che sia realmente integrale e non solo grezzo), 50g di olio extravergine d'oliva o semi d'arachide, e 2 cucchiai di bevanda vegetale (soia, avena o mandorla). Il segreto per la consistenza sabbiosa risiede nell'unione di cremor tartaro, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di un limone biologico. Lavorare il composto con le mani umide permette di formare una palla omogenea senza sviluppare troppa glutine, garantendo una frolla tenera e friabile.
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Come cuocere correttamente il fondo della crostata per evitare che si gonfi durante la cottura?La tecnica corretta prevede una cottura in due fasi per garantire che la base rimanga piatta e cotta uniformemente. Dopo aver steso l'impasto nella teglia rivestita di carta forno e aver punzecchiato il fondo con una forchetta, coprite la pasta con un nuovo foglio di carta forno. Sopra questo, distribuite dei fagioli secchi o fagioli della pietra; il loro peso agirà come un peso da torta professionale, impedendo all'impasto di alzarsi. Infornate a 180°C per circa 10 minuti. Successivamente, rimuovete con cura i fagioli e il foglio superiore di carta, procedendo poi con la fase finale di cottura dopo aver aggiunto il ripieno, per altri 20 minuti sempre a 180°C.
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È possibile preparare una crema pasticcera vegana senza latte né uova? Quali sono gli ingredienti?Assolutamente sì, la crema pasticcera vegana si ottiene sostituendo latte e uova con alternative vegetali e addensanti naturali. La ricetta base richiede 400ml di bevanda di soia (preferibile per la sua neutralità e capacità di addensare), 40g di farina di soia o di riso come agente lievitante e addensante, e 75g di zucchero di canna integrale. Per aromatizzare, utilizzate la scorza intera di mezzo limone biologico e mezza bacca di vaniglia. La preparazione avviene mescolando a freddo zucchero e farina, aggiungendo la bevanda vegetale a filo mentre si sbatte energicamente. Cuocete a fiamma bassissima mescolando costantemente fino a raggiungere la densità desiderata, quindi spegnete il fuoco e eliminate la scorza di limone e la bacca di vaniglia.
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Quale tipo di marmellata scegliere per la crostata vegana e quali accorgimenti avere nell'acquisto?Per la crostata vegana, la scelta della marmellata dipende dal gusto personale, ma è cruciale verificare che non contenga gelatina animale (spesso presente nelle marmellate classiche). Le opzioni migliori prevedono l'uso di frutta fresca di stagione: fragole, pesche, ciliegie o fichi in estate, agrumi, castagne o marroni in inverno. Se preferite acquistarla pronta, optate esclusivamente per prodotti biologici certificati o direttamente da produttori locali artigianali. Controllate sempre l'etichetta assicurandovi che l'addensante sia pectina naturale e non derivi da fonti animali. Una marmellata fatta in casa è spesso la scelta più sicura e gustosa, permettendovi di controllare ogni singolo ingrediente.
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Come conservare la frutta fresca sulla crostata per evitare che annerisca e perda freschezza?Quando si utilizza frutta fresca tagliata a fettine come decorazione e ripieno, come nella variante con crema pasticcera, è fondamentale proteggere la frutta dall'ossidazione. Il trucco migliore consiste nello spennellare delicatamente tutta la superficie della frutta con uno strato sottile di confettura chiara. Questo strato crea una barriera protettiva contro l'aria, impedendo alla frutta di annerirsi rapidamente e mantenendo un aspetto lucido e appetitoso. Inoltre, questa crostata va consumata entro breve tempo dalla preparazione se contiene crema pasticcera fresca, oppure può essere conservata in frigorifero per al massimo 24 ore, coprendola ermeticamente per preservarne l'umidità e la consistenza degli ingredienti.





