Piante di miglio

Pane senza glutine

Cereali senza glutine

In natura esistono alcuni cereali senza glutine, come ad esempio il riso o il miglio, totalmente sicuri per i celiaci.

di Redazione

02 agosto 2017

I cereali senza glutine

I cereali senza glutine disponibili per l'alimentazione del celiaco sono veramente pochi. A questi si aggiungono degli pseudocereali, ossia dei semi che si possono utilizzare in modo simile ai cereali, ma che non appartengono alle graminacee. I veri e propri cereali senza glutine disponibili sul mercato sono solo quattro: il riso, il mais e due cereali minori, il miglio e il sorgo. Tutti gli altri cereali oggi coltivati contengono glutine, alcuni in quantità maggiore o minore rispetto ad altri, ma comunque sempre in dosi che portano a severe risposte immunitarie se utilizzati nell'alimentazione del celiaco. Quindi frumento, farro, spelta, triticum, bulgur, kamut, avena, orzo, segale, sono tutti cereali nocivi per il celiaco, che devono essere in ogni modo eliminati dalla dieta quotidiana. La principale problematica correlata all'impossibilità di alimentarsi con questi cereali deriva dal fatto che il glutine in essi presente aiuta a preparare i piatti tipici della nostra cucina, come ad esempio il pane e la pasta. Per produrre questi alimenti con cereali privi di glutine è necessario aggiungere degli additivi, che svolgono le medesime funzioni del glutine.

Cucinare con i cereali senza glutine

I cereali senza glutine si possono utilizzare più o meno negli stessi metodi con cui si cucinano i cereali vietati per il celiaco. Si utilizzano infatti sotto forma di grani interi, brillati, essiccati, sfarinati o allo stato naturale, per la preparazione di zuppe, creme, passati, o anche per cucinare dei dolci, mescolandone la farina con zucchero e frutta. Le farine ottenute dai cereali senza glutine sono disponibili in diversi composti, in cui spesso si trovano mescolati i semi di due o più piante, in genere riso e mais. L'amido di riso e l'amido di mais possono essere utilizzati come addensanti, proprio come si fa con la farina di frumento, oppure per preparare dolci di vario genere. La gran parte delle miscele di amidi adatte all'alimentazione dei celiaci contengono anche additivi che permettono di migliorare la consistenza degli impasti preparati, o di simulare la gabbia glutinica della farina di frumento. Tra le farine adatte ai celiaci si può elencare anche l'amido di frumento, che deve essere però espressamente prodotto senza contaminazioni esterne da glutine.

Non solo cereali senza glutine

La necessità di alimentarsi con cereali senza glutine porta il celiaco ad utilizzare spesso anche piante che non sono veri e propri cereali, ma che producono semi simili a quelli dell'orzo o del miglio. Stiamo parlando di diverse piante erbacee utilizzate tradizionalmente in diversi Paesi del mondo, come ad esempio la quinoa, l'amaranto, la manioca o anche il teff. Quest'ultimo è in effetti un vero cereale, che però è di difficile reperimento in Italia, originario dell'Etiopia e dell'Eritrea. Questi semi si usano proprio come cereali, cuocendoli così come sono, brillandoli o ottenendo della farina. Le piante che possono essere sfruttate come cereali che non contengono glutine sono particolarmente utili per la nostra alimentazione, perché ricche di sali minerali e di vitamine; inoltre grazie a questi prodotti è possibile avere un'alimentazione varia e ricca di sapori. Comunemente in Italia i cereali senza glutine più usati sono comunque il riso e il mais; soprattutto il primo infatti è presente in tantissime ricette della nostra tradizione, cosa che ne rende più semplice l'uso quotidiano.

L'acquisto

Anche se in commercio esistono diversi cereali senza glutine, o semi utilizzabili come i cereali, non sempre è opportuno acquistare tali alimenti senza fare attenzione. Molto spesso infatti le aziende che trattano i semi dei cereali, per brillarli o per produrre la farina, si occupano contemporaneamente di tante diverse piante. Può quindi capitare che il medesimo impianto, nella stessa giornata, prepari la farina di frumento e successivamente quella di riso. Non sempre avviene così, quindi prima di acquistare dei semi senza glutine o una farina per celiaci è sempre opportuno verificare che presenti indicazioni precise sulla totale assenza di glutine all'interno della confezione. Tale assenza viene indicata anche utilizzando appositi simboli ben visibili sulle confezioni. In Italia il riso viene trattato da aziende che si occupano solo di questo cereale, senza metterlo in contatto con altri contenenti glutine; per questo motivo il riso prodotto e commercializzato in Italia è sempre totalmente privo di contaminazioni da glutine.

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Domande frequenti

  • Quali sono i unici cereali naturali privi di glutine?
    Esistono solo quattro veri cereali naturalmente privi di glutine disponibili sul mercato: riso, mais, miglio e sorgo. Tutti gli altri cereali comuni, tra cui frumento, orzo, segale, farro, spelta, kamut e avena, contengono proteine glutiniche e sono assolutamente da evitare per chi soffre di celiachia. È fondamentale distinguere questi cereali dagli pseudocereali, come la quinoa e l'amaranto, che pur non appartenendo alla famiglia delle graminacee, vengono utilizzati in modo analogo e sono sicuri.
  • Perché i prodotti senza glutine richiedono additivi specifici?
    Il glutine svolge una funzione strutturale cruciale nelle farine di grano, creando una rete elastica che trattiene i gas durante la lievitazione e dona consistenza agli impasti. Poiché i cereali alternativi come riso e mais mancano di questa proprietà, le miscele per celiaci includono additivi e amidi speciali. Questi ingredienti simulano la 'gabbia glutinica', migliorando la texture, l'elasticità e la capacità di lievitazione di pane, pasta e dolci, rendendoli commestibili e piacevoli al palato.
  • Come posso riconoscere un prodotto sicuro in negozio?
    La sicurezza dipende dall'assenza di contaminazione crociata durante la lavorazione. Prima di acquistare, verifica sempre che sulla confezione sia riportata l'indicazione 'senza glutine' con la dicitura ufficiale '<5 ppm' (parti per milione) o il simbolo della spiga barrata. Questa certificazione garantisce che il prodotto è stato testato e risulta sicuro. Diffida di prodotti generici etichettati semplicemente come 'naturali' o 'integrali' senza specifiche certificazioni anticontaminazione.
  • Il riso italiano è sempre sicuro dai contaminanti?
    Sì, il riso prodotto e commercializzato in Italia gode di una garanzia particolare. A differenza di molti altri paesi dove gli impianti lavorano più tipi di cereali nello stesso giorno, le industrie italiane specializzate nel riso gestiscono linee di produzione dedicate esclusivamente a questo cereale. Di conseguenza, il riso italiano è considerato totalmente privo di contaminazioni incrociate con altre farine contenenti glutine, rendendolo una scelta intrinsecamente sicura per i celiaci.
  • Cosa sono gli pseudocereali e quali sono i più comuni?
    Gli pseudocereali sono semi di piante erbacee non appartenenti alla famiglia delle graminacee, ma usati come cereali per il loro valore nutrizionale. Esempi principali sono quinoa, amaranto, teff e manioca. Sono eccellenti alternative perché ricchi di sali minerali, vitamine e aminoacidi essenziali. Possono essere consumati interi, brillati o trasformati in farina, offrendo grande varietà gastronomica e nutrizionale, utile per diversificare una dieta priva di glutine.

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